Valle – L’anno scorso avevano riscosso un grande successo, così, a grande richiesta, tornano in Valle Brembana i «Bei paesi», gli itinerari turistici alla scoperta degli angoli inconsueti della nostra valle. «I paesi che andremo a visitare saranno gli stessi – spiega Diego Gimondi, del centro studi Francesco Cleri, organizzatore dell’iniziativa – ma con più itinerari e ci saranno più appassionati di storia locale che guideranno i turisti». Gli itinerari proposti passeranno da sei a nove. «Tutto fa storia nei nostri paesi – continua Gimondi – ma la gente non lo sa, ha bisogno di scoprirlo: l’obiettivo che ci poniamo, infatti, è quello di riscoprire aspetti ambientali, naturalistici e storici solitamente fuori dal circuito turistico perché, pur avendo elementi di spiccato interesse, sono fuori portata, non sono famosi e quindi si pensa non siano interessanti». Ad accompagnare i visitatori ci saranno 12 appassionati di storia locale.


Il calendario degli itinerari alla scoperta dei «Bei paesi», che ha ricevuto il patrocinio della Valle Brembana e dei comuni di Zogno, , San e Ubiale Clanezzo, prevede l’apertura del nuovo ciclo giovedì 6 giugno, con un viaggio alla scoperta di Clanezzo, con Umberto Gamba e Ugo Rota. Secondo appuntamento il 20 giugno al museo di San Lorenzo di Zogno con Eugenia Bianchi e Diego Gimondi, il 4 luglio a San Pellegrino, alla scoperta delle «calchere» e delle «fraschere» con Adriano Epis. Il 18 luglio quarto itinerario, a Zogno, sulle orme del con Bruno Marconi.

L’8 agosto sarà proposto un percorso nasturalistico, alla scoperta della Valle del Giongo, da Botta di Sedrina, con Orfeo Damiani, mentre il 19 i fratelli Diego e Osvaldo Gimondi sveleranno i segreti di Sedrina. Gli ultimi tre appuntamenti si terranno a settembre: il 5 Claudio Gotti e Gianandrea Rota guideranno i visitatori alla scoperta del borgo di , il 19 Silvana Ardemagni illustrerà altri angoli di San Pellegrino e infine il 26 settembre Carminati guiderà un itinerario naturalistico a alla scoperta del castagneto. Prenotazioni obbligatorie entro il 29 maggio allo 0345.60064 (o tramite mail dal sito www.centrostudifrancescocleri.it).

L’Eco di Bergamo