Ottanta bambini al Piedibus insieme ai volontari. Poche semplici regole: si arriva puntuali alle fermate, si cammina in fila sul marciapiede, non si corre, non si spinge e si ascoltano gli accompagnatori. Rispettando queste regole quasi un’ottantina di bambini della scuola materna di sono coinvolti nel progetto Piedibus, organizzato dalla Fondazione San Giacomo Maggiore apostolo in collaborazione col Comune e le associazioni. Strutturato come una normale linea di autobus, con partenza, fermate intermedie e arrivo al capolinea dell’asilo, il Piedibus è formato da quattro linee che coprono ampia parte del territorio di e la frazione Botta. Ogni linea - afferma suor Vittoriana, coordinatrice della scuola di – è guidata da almeno due adulti, un conducente e un controllore, che lungo la linea prestabilita hanno il compito di raccogliere i bambini a ogni fermata.  

Lungo il percorso i bambini imparano a conoscere il territorio, acquisiscono autonomia e responsabilità e soprattutto apprendono regole sulla sicurezza stradale. Attività fisica, unita quindi all’educazione stradale e alla possibilità di socializzare, sono gli obiettivi di questo progetto che per la prima volta è stato attivato alla scuola dell’infanzia, anche grazie alla presenza di volontari di diverse associazioni locali. Tra loro Giambattista Marchesi, presidente onorario della Polisportiva, i rappresentanti dell’associazione Auser, degli alpini, della Protezione civile e della polizia locale con due agenti impiegati a scortare il passaggio del Piedibus.

Oltre alla possibilità di fare esercizio fisico - spiega Gabriella Pellegrini, assessore all’Istruzione - il Piedibus aiuta i bambini a diventare pedoni attenti e consapevoli, a essere preparati ad affrontare il traffico ed è anche un modo per ridurre il traffico attorno alle scuole. Ogni partecipante è stato dotato di un tesserino colorato, che viene timbrato a ogni salita sul Piedibus: al termine dell’anno verranno premiati i bambini che avranno utilizzato il servizio con continuità. Il Piedibus si tiene ogni mercoledì di aprile, ma da genitori e nonni è già stata avanzata la proposta di proseguire con l’iniziativa anche a maggio.

L’Eco di