Ammasso di neve ha invaso la per il Monte Avaro. Carreggiata ripulita, ma stop alle auto per precauzione. CUSIO – Una slavina ha invaso ieri pomeriggio la strada comunale che collega il al Monte Avaro, nel territorio di Cusio. La carreggiata è stata sgomberata dalla neve nel giro di un paio d’ore ed è stata riaperta per consentire la discesa delle auto che si trovavano agli sciistici, poi il Comune ha disposto la chiusura almeno fino a domani: si tratta di un provvedimento precauzionale, disposto in attesa di valutare l’evolversi della situazione con il passare delle ore e i cambiamenti di temperatura.

Il distacco di neve
La slavina si è staccata poco dopo le 14,30: si tratta di un ammasso di neve con un fronte di 24 metri, alto circa 6 metri, che si è abbattuto sulla strada e ha completamente ostruito il passaggio. Appena è stato dato l’allarme, è intervenuto il sindaco di Cusio, Ezio Remuzzi, che ha chiesto la collaborazione di due operatori del – di passaggio in quel momento – per verificare se sotto la massa di neve ci fossero persone o veicoli: i soccorritori, utilizzando delle apposite sonde, hanno accertato che fortunatamente non c’era nessuno sotto la slavina. Sono quindi partite le operazioni di sgombero della carreggiata: con l’intervento di due mezzi della società che gestisce i vicini impianti da sci, la neve è stata rimossa dalla sede stradale.

La strada è stata riaperta verso le 16,30. Alle circa ottanta auto che si trovavano nella zona della dei Piani dell’Avaro e dovevano tornare a valle è stato dunque consentito di scendere: le vetture sono state fatte passare una alla volta, mentre i soccorritori tenevano sotto controllo il canalone sopra la strada, pronti a interrompere di nuovo la circolazione al primo segnale di un possibile ulteriore distacco di neve. Le operazioni si sono concluse in , senza conseguenze per gli automobilisti.

Stop fino a domani
Dopo che le auto sono state fatte passare, il primo cittadino di Cusio per precauzione ha disposto la chiusura della strada comunale fino a domani: di fatto la circolazione è consentita fino al Colle della Maddalena, mentre è temporaneamente vietato il transito nel tratto successivo, quello che porta al Monte Avaro. «Martedì pomeriggio – spiega Ezio Remuzzi – valuteremo il da farsi, anche sulla base di come cambieranno le condizioni e le temperature in questi due giorni».

L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) nell’ultimo bollettino della neve e delle , diffuso nel fine settimana, prevede che nei prossimi giorni le temperature favoriranno l’assestamento degli strati di neve superficiali, ma ritiene possibile che si verifichino altri distacchi di neve, in particolare nelle ore più calde della giornata: «Sui versanti esposti ai quadranti meridionali durante le ore più calde – si legge nel bollettino del 13 marzo – potrà verificarsi un sensibile indebolimento delle resistenze. Saranno pertanto possibili frequenti scaricamenti e distacchi di di piccole e medie dimensioni di neve da umida a bagnata, anche di fondo, al di sotto dei 2.500-2.600 metri. In singoli bacini noti, non scaricati o solo parzialmente scaricati, non si escludono singole anche di grandi dimensioni. Il distacco sarà ancora possibile con debole sovraccarico: in quota su molti pendii ripidi in presenza di accumuli e lastroni recenti; al di sotto dei 2.500 metri, in particolare sui versanti esposti al sole». Il pericolo previsto dall’Arpa, dunque, è il «3 Marcato».

Emanuele Biava – L’Eco di

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