San Giovanni Bianco – La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che impone di togliere i crocifissi dalle aule scolastiche, ha diviso in due il consiglio comunale di . Il gruppo consigliare di maggioranza «Lega Nord – Indipendenti per », infatti, presentato, nella recente seduta consigliare, una mozione a favore del mantenimento del crocifisso nelle aule scolastiche.

«Esprimiamo solidarietà e sostegno per la posizione assunta dal governo italiano contro la decisione della Corte di Giustizia europea che vieta i crocifissi nelle scuole – ha detto il sindaco Gerardo Pozzi –. La sentenza è una forzatura contro la nostra tradizione, la nostra cultura e il nostro modo di essere e chiediamo a tutto il consiglio di impegnarsi a esprimere la propria contrarietà che sarà poi comunicata al Governo».
La mozione è stata approvata dai nove voti della maggioranza. Astenuti i rappresentanti della minoranza «Lista civica per San Giovanni Bianco».

«Come cattolici siamo attenti a questo segno – ha detto il capogruppo Sergio Sonzogni – ma non siamo d’accordo con la mozione presentata perché si rischia di strumentalizzare l’argomento e farlo diventare una battaglia politica». Hanno invece abbandonato l’aula i due consiglieri della minoranza «Insieme» Tiziana Bonaiti e Amelio Sonzogni, perché «i problemi che ha il Comune sono altri e di maggior rilievo – ha detto il capogruppo Bonaiti – e non vogliamo che il crocifisso diventi una strumentalizzazione politica da parte della Lega che invoca il dio Po e celebra matrimoni con riti celtici».

Tra gli altri punti all’ordine del giorno la modifica al regolamento comunale per l’accesso agli atti da parte dei consiglieri. L’approvazione è stata però rinviata al prossimo Consiglio comunale, perché da parte del gruppo di maggioranza è stata richiesta un’ulteriore modifica che il primo cittadino ha proposto di discutere con più calma in Commissione. D’accordo sul rinvio il gruppo di minoranza «Insieme». Dalla minoranza «Lista civica per San Giovanni Bianco», invece, è stata comunicata la decisione di ritirarsi dalla Commissione che da marzo si era costituita per decidere le modifiche. «Per noi è una presa in giro – ha detto il capogruppo Sonzogni –. Perché è stata convocata una Commissione composta da consiglieri di maggioranza e minoranza, abbiamo avuto il parere favorevole del Presidente del Consiglio e, ora che abbiamo approvato le modifiche, la maggioranza fa e disfa come vuole».

Sempre durante la seduta è stata approvata all’unanimità la richiesta, da indirizzare all’Asl e presentata in tutti i Comuni della , di adeguamento del servizio di consultorio familiare. Al documento è stata allegata anche la richiesta di potenziamento del servizio di neuropsichiatria infantile, proposto dal consigliere di minoranza Tiziana Bonaiti.

Arizzi – L’Eco di Bergamo