Crescono i volontari del trasporto in alta Val Brembana
-La Valle Brembana Articolo letto da 180 Utenti - Pubblicato il 27 Marzo 2008Dal 1° aprile il servizio per gli anziani anche a Ornica, Valtorta e Cassiglio. Dal 1° aprile si aprirà anche verso la Valle Stabina il servizio di trasporto (per esigenze sanitarie) rivolto ad anziani e disabili curato dall’associazione Agape che già opera in alcuni paesi dell’alta Valle Brembana. L’associazione, costituitasi nel marzo 2006 con sede legale a Santa Brigida, ha avviato la sua attività nel luglio dello stesso anno, coprendo dapprima i bisogni delle comunità di Cusio, Santa Brigida e Averara ed estendendo il servizio, circa tre mesi fa, anche a Piazzatorre, Piazzolo, Mezzoldo e Olmo al Brembo. In due anni i soci, inizialmente in numero di 25, sono passati a 173, consentendo così l’ampliamento del territorio da servire. Tra poco, quindi, anche le persone in situazione di difficoltà di Cassiglio, Valtorta e Ornica potranno usufruire del trasporto verso le strutture sanitarie per esami clinici, cure o visite specialistiche, soprattutto verso gli ambulatori di Piazza Brembana, gli ospedali di San Giovanni Bianco e Bergamo e verso la clinica di San Pellegrino.
In Agape operano 45 autisti, per la maggior parte pensionati o operai che lavorano su turni, che mettono a disposizione il loro mezzo di trasporto e il loro tempo libero. Sono stati istituiti tre centralini, uno per la Valle Averara, uno per la Valle dell’Olmo e uno per la Valle Stabina, per ricevere le richieste delle persone. Ogni famiglia ha ricevuto un foglio informativo, con gli orari di attivazione del centralino e con le modalità di richiesta del servizio. Tra il 2006 e la fine del 2007 sono stati circa 160 i viaggi effettuati, per la maggior parte verso Piazza Brembana e San Giovanni Bianco per il prelievo del sangue. A Santa Brigida è stato allestito un deposito di materiale sanitario che viene prestato gratuitamente a persone in situazione di bisogno. Nel magazzino sono disponibili materassi antidecubito, carrozzelle, stampelle e apparecchiature per alcune terapie. Il materiale in parte è stato acquistato dall’associazione, che ha beneficiato anche di donazioni da parte di privati e di un contributo della Fondazione della Comunità Bergamasca.
Ogni due mesi viene convocata un’assemblea generale dei soci per rendere tutti più partecipi dell’attività e delle iniziative in atto. Nel gruppo opera un direttivo composto dalla presidente Viviana Lazzaroni, dal vicepresidente Ezio Regazzoni e da sette soci: Guido Cattaneo, Mariagrazia Busi, Renato Regazzoni, Domenico Conti, Carla Zolari, Franco Baschenis e Fabio Annovazzi. «Attualmente il direttivo è composto solo da persone della Valle Averara – spiega la presidentessa – perché è lì che l’attività ha preso il via. Nel tempo è previsto l’inserimento anche di persone degli altri paesi, perché Agape possa essere rappresentativa di tutta l’alta valle». L’idea della costituzione dell’associazione è nata dal confronto fra i medici della zona, alcuni volontari già impegnati in diversi ambiti, gli amministratori e il parroco di Santa Brigida e Cusio.
Il nome dell’associazione - spiega Lazzaroni - è una parola greca che definisce l’amore come servizio e gratuità ed è quello che anima il nostro gruppo». Non tutti i 173 soci operano attivamente, ma molti sostengono l’attività . Abbiamo bisogno anche dei sostenitori - continua Lazzaroni - perché questa partecipazione ci fa capire che l’iniziativa è condivisa da molti e ci aiuta ad andare avanti con entusiasmo. Agape non esisterebbe se non ci fossero gli autisti, i centralinisti, gli accompagnatori, i volontari che, ciascuno con il suo servizio, ci fanno capire il vero senso dell’associazione.
Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo
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Inserito il 12 Aprile 2008 alle ore 22:24 CEST
in questo articolo non c è ne l’indirizzo ne il numero di telefono .io abito a cusio e vorrei usufruire del vol vostro servizio fatemi sapere.grazie