Fu costruita dai per i bimbi salvati. Ora la festa per dei cent’anni. Ci sono che, per ringraziare il Signore di una particolare grazia, accendono un lumino in chiesa; ce ne sono altre invece che, per poterci accendere il lumino, costruiscono anche la chiesa. È questo il caso all’origine della costruzione della chiesetta dedicata a San Marco nella contrada di Tassone Basso, a di Costa Serina, di cui quest’anno ricorre il centenario. La vicenda, ritenuta miracolosa, all’origine della costruzione della chiesa, si svolge circa un secolo e mezzo fa e vede protagonisti due bambini, Giacomo e Camillo Gherardi, e il papà, Battista: giocando sopra una catasta di legna, i bambini provocano la caduta dei tronchi e rimangono travolti, ma riportando soltanto lievi ferite.

Il padre allora, riconoscendo un intervento soprannaturale nello scampato pericolo, promette alla Madonna la costruzione di una chiesa; promessa che, nel 1909, saranno quegli stessi bambini, ormai diventati grandi, a realizzare.
«Siamo orgogliosi della nostra chiesetta – dice Camilla Acquaroli di Tassone Basso, nipote di Giacomo Gherardi – perché rappresenta un nostro segno distintivo.

Questa è l’eredità che lasceremo ai nostri figli come i nostri padri hanno fatto con noi, un’eredità fatta di valori cristiani. La prova dell’attaccamento di tutta la nostra contrada a questa chiesetta è sotto gli occhi di tutti: i lavori di manutenzione, ordinari e straordinari, vengono realizzati dagli abitanti della contrada. Si può proprio dire che questa chiesetta ci ha fatto diventare una grande famiglia». E come tutte le opere che si rispettino, anche questa possiede un piccolo mistero; nessuno ricorda il motivo della sua dedicazione all’evangelista San Marco: «Ci sono più ipotesi – dice Erasmo Gherardi, residente a Tassone basso, figlio di Camillo Gherardi – ma nessuna è sicura; forse il giorno della grazia ricevuta era la festività di San Marco, oppure il giorno di inizio dei lavori di costruzione».

Ma la mancata soluzione dell’enigma non ha impedito che si svolgessero, lo scorso 14 agosto, i festeggiamenti per i cent’anni della chiesetta, con la Messa presieduta dal vescovo ausiliare emerito Lino Belotti e concelebrata dal parroco di Costa don Stefano Pellegrini, da don Dante Cortinovis, parroco di Almenno San Bartolomeo, e don Renato Cortinovis (nativi di Tassone) insegnante in seminario, don Vittorio Muttoni, ex parroco di Trafficanti, don Pierangelo Redondi, parroco di e don Leandro dal Brasile.

Enrico Vitali – L’Eco di