Costa Serina – I Comuni di Costa e Bracca hanno diffuso i dati relativi al sondaggio che ha coinvolto i genitori dei bambini da zero a 14 anni residenti nei due paesi e quelli che frequentano le loro scuole anche se residenti ad o . I favorevoli alla proposta sono 93, i contrari 27. Non hanno riconsegnato la scheda 34 famiglie. La fusione servirebbe per evitare la formazione di altre pluriclassi. La chiusura dell’asilo comunale e il futuro assetto scolastico del paese sono stati il tema principale dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Costa .

La proposta dell’amministrazione di e di quella di Bracca di chiudere l’asilo comunale di e le elementari di Bracca tenendo in essere l’asilo di Bracca e le elementari di è stata oggetto di un’interpellanza della lista di minoranza «Verso il futuro» che ha criticato l’operato della maggioranza: «Innanzitutto – ha spiegato il consigliere Fausto Dolci – ci rammarichiamo di non essere stati resi partecipi della discussione perché anche noi rappresentiamo una buona fetta di cittadinanza. Stiamo mettendo di fronte una cosa certa come la chiusura del nostro asilo contro una cosa incerta come la probabile ipotesi che i cittadini di Bracca mandino qui i loro figli alle elementari. Chiediamo che l’amministrazione del Comune di dia una garanzia scritta alla sua cittadinanza, come potrebbe essere un protocollo di intesa o un accordo di programma con il Comune di Bracca».

Ha aggiunto Dolci: «Secondo noi era coinvolgere nella discussione l’intero istituto comprensivo della Serina e non solo due Comuni. Se toglierete il servizio dell’asilo vi siete arrogati il diritto di toglierlo: così facendo non ci sarà più per tutti».
Il vicesindaco Matteo Persico ha risposto che è stato scelto questo scenario perché attuabile concretamente e condiviso dalle due amministrazioni. «Questa proposta – ha affermato – vuole favorire l’esistenza e la bontà del servizio scolastico in ed è improrogabile, vista la diminuzione degli alunni e dei e la scelta di tanti genitori di puntare su di un migliore insegnamento piuttosto che della comodità data dalla vicinanza della scuola a casa».

Il Consiglio ha poi discusso l’adozione dell’allegato energetico al regolamento edilizio. «Recepiamo – ha commentato il sindaco Paolo Cortinovis – le norme. Rientra nell’ambito del Covenant of majors che punta alla riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020». La minoranza ha detto no: «Non siamo contrari al risparmio energetico – ha detto il consigliere Fausto Dolci –, ma non possiamo condividere questa modalità di attuazione: avremmo preferito che la modifica al regolamento la realizzasse un tecnico comunale e non che venisse attuato un mero recepimento».

Davide Cortinovis – L’Eco di