VALBREMBANAWEBValle Brembana – La borsa con la reflex al collo, Gino Galizzi, nome in codice «Valanga», lo becchi tra un reportage quando il sole non è ancora sorto – missione fotografare l’alba dal – e un reportage quando ormai è già dietro le montagne. Venerdì scorso, ore 20.30. A festeggiano il maratoneta dello sci di fondo, il campione del mondo Sergio . Fuochi d’artificio, banda, sfilata per le vie del paese. La marea di gente che da queste parti si vede solo nelle grandi occasioni. E lui, rigorosamente, in prima fila. Obiettivo puntato.

E dire che 15 anni fa lavorava nelle Poste, le 8 ore canoniche, non di più. Oggi, senza esagerare, Galizzi è il reporter numero uno della Valle Brembana. Nel 1997, da solo, ha creato il portale .com, che strada facendo si è trasformato in un maxi contenitore, in continuo aggiornamento, di tutto quello che accade da Villa d’Almè in su. In 25 mila lo visitano ogni giorno. Cosa ti fa fare la passione, quando è autentica. Non ti fa sentire la fatica: «Lavoro 14, 15 ore al giorno, ma adesso sono felice», dice con gli occhi che gli brillano. E ti fa vedere più lontano degli altri. Era la preistoria di Internet, «il 1994 – racconta -. Con l’acquisto di un’enciclopedia mi diedero in omaggio un personal computer, uno dei primi sistemi Microsoft. Non ne avevo mai visto uno. Due anni dopo, mi sono imbattuto in un gruppo di radioamatori che aveva sperimentato una rete wireless tramite ponti radio. Bellissimo. Per caso, un giorno, ho inserito alcuni scatti delle nostre montagne e inaspettatamente ho ricevuto una marea di complimenti. Da lì è partito tutto». Sposato da una vita e con un figlio ventenne, Galizzi, che ha 54 anni e vive a , ha mischiato l’amore per la sua terra con quello per l’informatica e la fotografia. Nel 2000, la decisione di mollare il posto fisso, mantenersi creando siti Internet per privati, aziende, enti pubblici e di buttarsi a capofitto nella scommessa di Valbrembanaweb. Manifestazioni, fiere, tagli del nastro. Non si muove un filo d’erba senza che lui lo sappia. Assiste, immortala e mette on-line.

Si è creato pure una rete di collaboratori: dallo studente all’ingegnere appassionato di trekking, dal pensionato al disoccupato con le giornate da riempire. E tutti lo chiamano, lo cercando, ci è pure scappata qualche querela. Il prezzo del successo. All’interno del sito si trovano decine di sezioni: meteo, , , sci, proverbi, informazioni per i turisti. Nelle gallerie fotografiche c’è da perdersi. E poi i forum, su cui scrivono migliaia di utenti, bergamaschi e villeggianti, le news e la vera chicca che fa strage di contatti, fino a 15 mila al giorno: un sistema di 18 sparpagliate in cima alle vette o nei paesi. Solo una cosa resta sempre la stessa: la home page. «Potremmo fare il salto di qualità – ammette Galizzi -, ma preferisco che il sito sia come un vecchio libro da sfogliare». Afferra la reflex e si riguarda le ultime foto scattate. «In 15 anni – sottolinea con orgoglio – non ne ho mai venduta una». Non ha bisogno del tesserino da giornalista, il «Valanga». Se l’è scelto, quel soprannome, perché quando ancora aveva per lo sci, scampò miracolosamente a una slavina. Restò mezz’ora sotto la neve. E quella fu l’unica volta che fece notizia senza muovere un dito.

Dal Corriere della Sera – Maddalena Berbenni