Sedrina – Ol Tista ci riprova. Nessuna tabella di marcia, niente barrette e simili visto che il suo «doping» è il pane e salame unito a una gamba invidiabile e naturalmente a una passione senza tempo. Perché Battista Marchesi farà partire domenica il nuovo assalto al record: percorrere 19.100 chilometri in 260 giorni, cercando di superare il francese Girard. Dopo la brutale aggressione della quale è stato vittima lo scorso anno a Costa Volpino, il sessantanovenne di (saranno 70 il 26 aprile) già protagonista in passato di imprese maiuscole non si dà per vinto e torna alla carica con la sua abituale grinta e quella voglia di non mollare mai.

Settanta chilometri al giorno
Da Sedrina a Capo Nord prima, la traversata degli Stati Uniti poi e quel doppio tentativo fallito a Montisola (2009 per una e nel 2010 per una tendinite) fino all’assurdo episodio del 2011: «Ciò che è accaduto mi ha fatto molto male anche moralmente – dice Marchesi – ed è stato un ulteriore stimolo per un nuovo tentativo perché sono certo di aver tutte le possibilità di farcela. Sia io sia la mia famiglia stiamo facendo tanti sacrifici anche perché bisogna fare i conti pure con l’anagrafe».

Quell’anagrafe che però non pesa quando Battista snocciola il suo curriculum da sportivo vero, formatosi in una vita intera tra alpinismo e corsa in , tra vittorie e tanto divertimento all’aria aperta. Ma non parlategli di preparazione specifica perché vi sentirete rispondere in un modo solo: «È tutto in base – sottolinea – alla risposta della gamba di giorno in giorno. A volte faccio 40 chilometri, altre volte 70 ma sono decisioni che prendo solo al momento. Dieta? No, semplicemente mangio sano, nessuna barretta o simili. Se dovesse arrivare anche il salame, ben venga».

Sarà l’ Lovere (sostenitore del tentativo insieme alla Edilmac di Gorle e alla Salomon) il punto di partenza e successivamente di arrivo, con la località lacustre a fare da vero fulcro. Il calendario, infatti, prevede lo start domenica alle 10,30 con spostamenti fino al 1° maggio lungo l’arco della Camonica, poi un mese a Montisola (fino al 31 maggio), il ritorno per giugno in Camonica, luglio tra le valli e Seriana per poi esaurire i restanti chilometri ancora a Lovere e zone limitrofe. Otto mesi e mezzo la durata dell’impresa, 73 i chilometri per la media giornaliera e un team al seguito: «Con me – spiega – avrò un’équipe tra cui due fisioterapisti Davide e Stefano, Elio che si occuperà della mia alimentazione mentre per le prime ore nel mio percorso dovrei avere diversi ciclisti al mio fianco. Ogni sera tramite un gps comunicherò la distanza percorsa per dare al tutto i crismi dell’ufficialità».

La corsa in un documentario
L’atleta, tesserato per i Runners , peraltro, arriverà alla partenza con un buon rodaggio poiché già nella notte antecedente al via, percorrerà una quarantina di chilometri. Marchesi, specie nel tratto iniziale, deciderà il percorso «step by step» a seconda delle condizioni mentre a Montisola ammette che il compito sarà leggermente più agevole in quanto potrà contare sulla disponibilità di un’abitazione dove rifocillarsi. L’evento, degno del Guinness dei primati, diventerà successivamente anche un documentario che racconterà tutti i segreti di Marchesi e ne ripercorrerà le tappe. E chissà se, in quell’occasione, Battista svelerà il suo sogno. «Che non è quello di stabilire il primato – confessa – visto che alla mia età conta relativamente. C’è qualcosa di molto più importante e significativo che però svelerò solo al traguardo». E allora vai «Tista», che la tua incrollabile determinazione sia anche un grande esempio per gli sportivi di tutte le età.

Federico Errante – L’Eco di Bergamo