Valle – Sempre più giovanissimi col bicchiere in mano? La Valle Brembana corre ai ripari e fa squadra. Con una proposta di ordinanza «estiva» per contrastare l’abuso di alcol da parte dei minorenni, e con delle linee guida da sottoporre agli organizzatori di feste e manifestazioni. I due documenti sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea dei sindaci dei 38 Comuni vallari. «È un segnale importante che tutti insieme si sia presa posizione su questo tema – osserva il presidente dell’assemblea (e sindaco di ) Ezio Remuzzi –. La valle Brembana è già impegnata da marzo 2010 con il progetto “Pensa prima”, sulla prevenzione. Questo è un ulteriore tassello, innovativo: speriamo che possa anche diventare un modello da esportare in altre zone della . Ora ciascun Comune deciderà autonomamente se adottare o meno i due documenti, ma dalla riunione è emersa una forte condivisione».


Coinvolte le famiglie
A lanciare l’idea dell’ordinanza era stato il Comune di San . Il testo riprende la legge nazionale – che vieta la vendita e la cessione di alcol agli under 16 – e puntualizza le sanzioni: 300 euro per il minore e altrettanti per l’esercente, che possono aumentare, per il barista o negoziante, se le violazioni si ripetono. «Un aspetto importante della proposta di ordinanza è il coinvolgimento dei servizi sociali e delle famiglie – aggiunge Remuzzi –. Se una persona di età inferiore ai 16 anni viene “pizzicata” a consumare alcolici, parte una segnalazione al Comune, che a sua volta convoca i genitori. Costruire un dialogo è fondamentale: l’abuso di alcol non è un problema solo del singolo, ma può diventare causa di disagio familiare e sociale». Per non parlare dei rischi, che sui giovanissimi sono esponenziali: «Sotto i 16 anni, mancano gli enzimi per sintetizzare l’alcol, e i danni al cervello sono maggiori – spiega il dottor Andrea Noventa, responsabile dell’area Prevenzione del Sert 1 di –. La modalità di consumo tra i giovani, inoltre, è caratterizzata da una forte concentrazione nel fine settimana, soprattutto di birra e superalcolici. Questo espone al rischio di intossicazioni, ma anche di incidenti stradali». Poiché l’ordinanza deve avere valore limitato nel tempo, il provvedimento sarà valido indicativamente (ciascun Comune deciderà per quanto tempo) per l’estate, «che è il periodo in cui più frequenti sono le occasioni di consumo», riflette Remuzzi.

Il vademecum per le feste
E la bella stagione è anche tempo di feste e manifestazioni all’aperto: dall’assemblea dei sindaci arriva un vademecum con le «buone pratiche» per i gestori di questi eventi. Per esempio, promuovere il consumo di drink analcolici, evitare di pubblicizzare le manifestazioni richiamandosi a prodotti alcolici («Festa della birra» e affini), prevedere una zona relax dove «smaltire» l’eventuale stato di ebbrezza prima di mettersi alla guida.

«Agli organizzatori di manifestazioni che verranno in Comune a chiedere l’autorizzazione o il patrocinio proporremo di sottoscrivere queste linee guida – spiega Remuzzi –. Senza obblighi, ma in un’ottica di confronto e sensibilizzazione». E proprio in vista di un coinvolgimento ad ampio raggio, all’assemblea di mercoledì hanno partecipato anche Asl, forze dell’ordine e vicariati della valle. «Assenti nonostante l’invito, purtroppo, le scuole – conclude Remuzzi –. In questo senso, c’è da lavorare per rafforzare ulteriormente la rete di rapporti sul territorio».

Fausta Morandi – L’Eco di Bergamo