Carona – Da Carona ai 2.000 metri dei rifugi Longo e Calvi con jeep-navetta. Il servizio, istituito dal Comune, è partito ieri. Ed ha già avuto alcuni clienti: un disabile in carrozzella e due scialpinisti diretti all’ultima neve della Rossa. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale, guidata da Giovanni Alberto Bianchi, è di offrire, a portatori di handicap, anziani o escursionisti (che, ancora «freschi», vogliono poi proseguire verso le cime della conca del Calvi), la possibilità di arrivare senza fatica ai rifugi e godere del clima e dello splendido panorama delle Orobie.


Il servizio sarà attivo tutti i giorni fino ad agosto, dalla mattina presto a sera, con tre mete: fino alla diga Fregabolgia (a 15 minuti di cammino dal ) o direttamente al (solo per disabili), al rifugio Longo o alla Presa Armentarga. La salita o la discesa (circa tre quarti d’ora di viaggio) hanno un costo di dieci euro a persona.
Il servizio, affidato dal Comune a Ugo Midali, 37 anni, di , imprenditore, viene svolto tramite Land Cruiser Toyota, acquistato da Sarco di Curno, jeep che dispone di sei posti passeggeri. Per accedere al servizio occorre chiamare il numero di telefono 328.0424902.

«Grazie al servizio di jeep navetta – spiega il sindaco Giovanni Alberto Bianchi – diamo la possibilità di salire ai rifugi e in alta montagna ad anziani e portatori di handicap, anche in carrozzella. Un desiderio che molti di loro hanno ma diversamente non riuscirebbero a soddisfare. Con questa iniziativa, inoltre, abbiamo eliminato tutti i permessi giornalieri che venivano istituiti in precedenza. Rimangono, invece, in vigore quelli per i proprietari di terreni o . E con gli introiti di tali permessi sistemeremo le piazzole di sosta realizzate alcuni anni fa, lungo il percorso, dalla Comunità montana». Dovrebbero, invece, iniziare il prossimo autunno i lavori di messa in sicurezza di alcuni tratti del tracciato che porta ai rifugi Longo e Calvi, importante anche per la presenza in quota dei bacini del Fregabolgia, del Diavolo, del lago dei Frati e degli alpeggiatori. Grazie a un finanziamento di 150 mila euro si provvederà alla ricostruzione di alcuni muretti di protezione della , in particolare nel tratto Carona-Pagliari.

L’Eco di Bergamo

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