cabinovia-foppoloDal piazzale di Foppolo al Montebello in soli sei minuti, tramite una cabinovia a otto posti capace di portare fino a 2.800 persone all’ora. È l’impegno che la Brembosuperski si è presa per la stagione sciistica 2010-2011 per rilanciare le principali piste del comprensorio dell’alta Valle . Un investimento di circa nove milioni e mezzo di euro, con il progetto ormai pronto e i dettagli da definire solo con una delle principali società del settore, la Doppelmeier o la Leitner, specializzate in impianti a fune. Quindi, dalla prossima stagione, Foppolo e gli sciatori potrebbero dare addio alle due storiche seggiovie della Quarta e del Montebello, ormai insufficienti, soprattutto dopo lo stop all’impianto di risalita per il che partiva dal piazzale degli . In questi giorni i seggiolini della Quarta Baita e del Montebello sono stati tolti. «Dopo 15 anni si deve procedere alla revisione generale se si vuole ancora utilizzarli – spiega Beppe Berera, sindaco di Foppolo e presidente di Brembosuperski, la società composta dai Comuni di Foppolo, Carona e Valleve.

Vengono smontati e si rivede l’apparato elettrico. Un lavoro di circa centomila euro, iniziato ad agosto e che ci consentirebbe di utilizzare ancora le due seggiovie per i prossimi 25 anni. Ma gli impianti sono ormai insufficienti. Hanno una portata teorica di 2.200 persone all’ora che in realtà è inferiore: a ogni sciatore che sale l’impianto deve rallentare. E alla fine, per arrivare al Montebello, ci si impiega anche 20-25 minuti».
Il nuovo progetto prevede l’installazione della cabinovia (ad ammorsamento automatico, quindi senza che la stessa debba fermarsi a ogni salita) con partenza dove ora si trova l’impianto del Valgussera e unico arrivo al Montebello, senza discesa intermedia alla Quarta Baita.

In tal modo potranno essere tolti i pali che ora sostengono le seggiovie della Quarta Baita e del Montebello – continua Berera – dando maggiore spazio alle piste e alla ». E grazie alla portata, le code per la risalita dovrebbero scomparire o, quantomeno, diminuire di molto. «La scelta della cabinovia – continua Berera – consentirà un utilizzo polivalente: ci saliranno gli sciatori ma anche gli escursionisti, le mamme coi passeggini o i biker, in inverno e in estate. Tutto nell’ottica di un turismo che vada oltre la stagionalità. Il progetto è in corso di esecuzione e si stanno cercando le soluzioni tecniche più idonee. Pensiamo di firmare il contratto con una delle due società entro primavera e di iniziare i lavori a maggio 2010».

L’Eco di Bergamo

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