Blello, il più piccolo comune della , fa marcia indietro e dice no alla fusione con e , prevista, invece, dall’amministrazione comunale precedente guidata da . «Abbiamo convocato un’assemblea pubblica – spiega il neosindaco Luigi Mazzucotelli –. All’incontro hanno partecipato circa 45 (il paese conta un’ottantina di residenti, ndr): alla fine ha prevalso il no, nonostante diversi interventi anche a favore della fusione».

«Il nostro piccolo comune – è in sintesi il pensiero di chi ha espresso parere negativo – non può essere cancellato così, improvvisamente. Il risparmio esiste già grazie ai servizi in forma associata attraverso le convenzioni tra i Comuni. Probabilmente tutto si farà per migliorare la vita, ma purtroppo non è così: la nostra comunità verrebbe a perdere il punto di riferimento rivestito dal Comune». Va sottolineato che qualche perplessità è nata perché «la fusione – secondo alcune persone – potrebbe puntare non a migliorare i servizi o risparmiare i soldi pubblici, bensì a dividere il territorio in zone ben definite per favorire il Comune più grosso». «Quando sono stato eletto – spiega ancora il sindaco – ho promesso agli abitanti che li avrei ascoltati, che avrei fatto il loro volere. Ora mi dicono di non essere ancora pronti alla fusione, perché tutto sta accadendo troppo in fretta. E io mantengo la promessa, non vado contro il loro volere. Così ho avvisato i sindaci di Gerosa e Brembilla del cambio di rotta. Sono dell’idea che al momento possiamo lavorare sulle gestioni associate. Vediamo prima dove cercare i servizi e poi tracciamo i confini. La fusione non è un tabù, ma forse non è ancora l’ora».

«Manteniamo un Comune che non ha grosse esigenze – conclude Mazzucotelli – cerchiamo di tenerci in equilibrio per come possiamo e sfruttiamo le unioni dei servizi, che già ci sono e manteniamo il Comune di come un fondamentale punto di riferimento per coloro che vi abitano e stiamo ad attendere che la Regione detti i criteri e poi ci adegueremo. Ora è ancora troppo prematuro». La decisione ha spiazzato gli altri due sindaci con cui finora si era deciso per l’accorpamento, Pierangelo Monzani di Gerosa e Gianni Salvi di Brembilla.

«Avrei preferito un maggior rispetto delle istituzioni e degli accordi presi con la precedente amministrazione – dice il sindaco Salvi –. Anche l’assemblea con la popolazione si sarebbe dovuta tenere con tutti e tre i sindaci. Così non è avvenuto». Venerdì sera ci saranno Consigli comunali a Blello e Gerosa: si discuterà anche della fusione.

Silvia Salvi – L’Eco di