Comune di Zogno bloccato: le opere rinviate al 2009
Zogno Articolo letto da 142 Utenti - Pubblicato il 30 Gennaio 2008ZOGNO - Piano finanziario di notevole consistenza (sei milioni e mezzo di euro), ma nessun nuovo intervento nel programma 2008 delle opere pubbliche abbinato al bilancio di previsione per l’anno 2008 del Comune di Zogno, tranne quelli in corso di esecuzione e perciò da completare. «Tutto slitta al prossimo 2009» ha precisato il sindaco Angelo Capelli (Lega) che, insieme agli assessori Lino Gherardi, Angelo Curnis, Mario Zanchi e Domenico Capelli (che ha reso nota la costituzione di una squadra di protezione civile in via di formazione presso la Provincia), ha illustrato al Consiglio comunale il progetto di bilancio annuale e pluriennale che raccoglie il programma per l’anno in corso.
«Non ci è possibile realizzare le opere che erano state individuate per il 2008 – ha voluto precisare in una nota squisitamente politica il primo cittadino – perché ce lo impedisce il patto di stabilità che mortifica i Comuni virtuosi che hanno saputo costruirsi una economia e Zogno è tra questi. Noi avremmo risorse anche di una certa consistenza, ma non le possiamo utilizzare e tantomeno impegnare fino ad approvazione del consuntivo».
L’attacco delle minoranze
Non è certamente mancata la replica delle minoranze, in particolare di Forza Zogno (interventi di Roberto Mazzoleni e Francesco Risi) e Zogno Democratica (con Ambrogio Calvi e Nadia Rinaldi) che hanno lamentato in prima battuta tempi troppo stretti per l’esame dei documenti per cui, a detta di Zogno Democratica, la maggioranza pecca in trasparenza. Critiche anche alla «lacunosità » delle relazioni del sindaco e degli assessori e, entrando nel discorso politico e amministrativo, all’assenza di programmazione, finendo col privilegiare le spese di gestione all’investimento (un milione 400 mila euro nel 2006; 900 mila nel 2007; 678 mila per il 2008), con costante regresso finanziario su questo fronte. La maggioranza è accusata anche di porre scarsa attenzione ai ceti sociali più deboli nella distribuzione di risorse, di chiusura del dialogo operativo tra la maggioranza e le minoranze.
Agli attacchi delle minoranze ha replicato il capogruppo di maggioranza Giuliano Ghisalberti che ha difeso la chiarezza dei documenti di bilancio e dell’azione amministrativa, riconoscendo peraltro una certa modestia del documento programmatorio per niente voluta dall’amministrazione bensì imposta dal patto di stabilità che «dovrà essere cancellato per ridare dignità alle amministrazione locali virtuose». Inoltre ha sottolineato la mancanza di aumento nelle aliquote Ici e Irpef.
Il pareggio a 6,5 milioni
Ecco i dati salienti del bilancio: pareggio a 6 milioni 591 mila euro; introiti Ici per un milione 490 euro e Irpef per 450 mila euro (5,5 per mille l’aliquota della prima imposta, e 0,5 per cento quella della seconda); 800 mila euro di trasferimenti dallo Stato. La voce di maggior rilievo nella spesa, di 2 milioni 857 mila euro, per la gestione.
Quanto alle opere previste per il 2008: priorità alla manutenzione e alla messa in sicurezza della rete viaria per 270 mila euro. Infine il piano pluriennale: le voci di spicco per il cui finanziamento è già disponibile (ma non spendibile causa patto di stabilità ), riguardano la somma totale di un milione di euro (cui sarà aggiunto l’avanzo di amministrazione 2007 non ancora quantificato) per il completamento del centro sportivo di Camanghè (200 mila), il completamento del primo lotto del progetto di recupero dell’edificio della scuola per l’infanzia di San Bernardino (220 mila) e infine il consolidamento e il recupero delle facciate liberty dell’edificio delle scuole elementari di via Roma nel capoluogo per una spesa di 400 mila euro. Il bilancio è stato alla fine approvato con il sì della maggioranza leghista e il voto contrario di «Forza Zogno» e «Zogno Democratica», assente l’altro gruppo, «Zogno ci lega».
Sergio Tiraboschi - L’Exo di Bergamo
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