Valle-BrembanaValle – Formalmente i candidati sono dodici, ma secondo le indiscrezioni sarebbe già bell’e fatta la squadra per quello che sarà il direttivo che guiderà la Valle Brembana nel prossimo mandato. Data per scontata (non essendosi presentate liste alternative) la presidenza di – sindaco di , esponente del Pdl che guiderà una coalizione comprendente anche la Lega e alcuni indipendenti – vediamo come dovrebbero essere distribuite le cariche.

Lo stesso Mazzoleni pare intenzionato a tenere per sé le deleghe a Patrimonio, Affari generali e Rapporti istituzionali, Programmazione, Infrastrutture Comprensoriali e Politiche energetiche, Cultura e Sport. Per quanto riguarda gli altri designati, questa la compagine governativa che viene data per probabile, e che non a caso comprende i primi sei nomi della lista: Giovanni Carlo Salvi (sindaco di Brembilla) Lavori Pubblici e Viabilità, Lavoro e Attività produttive, Trasporti; (vice sindaco di Serina) Turismo e Tempo libero, Innovazione e Tecnologie; Ambrogio Quarteroni (sindaco di Ornica) Bilancio, Personale, Problematiche scolastiche; Orfeo Damiani (vice di ) Agricoltura, Parchi e Foreste, Caccia e ; Enrico Sonzogni (vice di Algua) Protezione civile, Ambiente ed Ecologia, Politiche per la , Politiche per la , Identità territoriale; Ezio Remuzzi (sindaco di Cusio) Sanità, Servizi alla persona e Servizi associati.

Gli altri candidati in lista sono Mauro Arioli (vice sindaco di Carona), Mario Zanchi (assessore di Zogno), Ernestina Molinari (sindaco di Piazzolo), Jonathan Lobati (consigliere comunale di maggioranza di Lenna), Lucia Morali (assessore di San Giovanni Bianco), Raimondo Balicco (sindaco di Mezzoldo).

Mazzoleni non ha presentato un vero e proprio programma («non è obbligatorio, e comunque siamo aperti a ogni suggerimento») ma ha in ogni caso stabilito una serie di linee programmatiche che comprendono: sistema sociale (riordino e riassetto gestionale della 328, verifica dell’assistenza domiciliare ad anziani e diversamente abili, sostegno e implementazione sistema di riposo e sollievo temporaneo, ospedale di San Giovanni Bianco, sicurezza del territorio); problematiche del lavoro e delle attività produttive; sistema turistico (progetto San Pellegrino e Casinò, comprensori sciistici, comprensori escursionistici, sistemi culturali museali ed ecomuseali, implementazione dei rapporti con i consorzi turistici, associazioni turistiche locali e provinciali e pro loco); trasporti locali (sistema a chiamata) e progetto tramvia sino a ; organigramma e organizzazione del personale, consulenze e controllo interno di gestione; viabilità (accesso a Bergamo, Villa Almè-Dalmine, circonvallazioni di Zogno e San Giovanni Bianco, accessi e attraversamenti centri abitati nelle valli laterali, collegamenti interni tra le varie aree vallari e intervallari, attenzione per agevolare lo scorrimento durante gli orari di inteso traffico; formazione; agricoltura, foreste e parchi; gestione delle acque, Ato, Uniacque (revisione regolamento per piccoli Comuni di montagna, territori generatori d’acqua, che dovrebbero pagare i propri consumi); revisione del sistema di gestione dei rifiuti.

L’Eco di Bergamo