Da ieri tutte le gallerie della pista ciclabile della Valle Brembana sono tornate illuminate, aperte e, quindi, percorribili in sicurezza. Si sono conclusi, infatti, i lavori dalla Comunità montana per la riparazione dei tunnel, chiusi ormai da un anno, tra San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, e per la manutenzione degli impianti alle altre gallerie, per una spesa complessiva intorno ai 17 mila euro. Arriva così a risoluzione una delle problematiche che hanno quasi sempre caratterizzato la ciclabile della . Realizzata per buona parte dalla Provincia e inaugurata nell’autunno del 2007, già nella primavera del 2008 fu interessata da frane con alcuni massi che caddero nel tratto più critico dei 21 chilometri del tracciato, tra San Giovanni Bianco e Camerata Cornello. Nel 2010, sempre sotto Cornello dei Tasso, il primo allarme dei ciclisti: la galleria più lunga di 300 metri è totalmente al buio. Vandalismi o impianto difettato, si prosegue per altri due anni, con luci che vanno e non vanno.

E la Provincia che inizialmente provvede a ripararle poi lascia tutto com’è, in attesa che i Comuni – come da accordi iniziali – si decidano a prendere in gestione la pista ciclabile. Nel frattempo i tunnel di Camerata restano al buio e succede pure che qualcuno si scontri, si faccia male e finisca all’ospedale. Si arriva all’inizio di quest’anno quando la Provincia, stanca di attendere una decisione delle amministrazioni comunali, cede la ciclabile ai singoli Comuni, ancora alla ricerca di una soluzione per la gestione. Che sembrerebbe arrivare da Confcooperative , disponibile, con un finanziamento iniziale, a farsene carico e a promuoverla. «Gli impianti sono stati riparati e tutte le gallerie sono aperte – spiega l’assessore ai Lavori pubblici della Comunità montana Gianni Salvi –. Abbiamo anche invitato i Comuni a pulire il proprio tratto di competenza. Per questa stagione, ormai iniziata, proseguiamo così. Chiederemo però alla Provincia (che ha accettato di continuare a pagare l’energia elettrica per illuminare i tunnel, ndr) di poter modificare l’impianto di illuminazione: l’attuale, a terra, è suggestivo, ma poco funzionale. Facile preda dei vandali e illumina poco il piano di calpestio. Così come chiederemo a Via Tasso che le luci in galleria, di giorno, siano sempre accese (attualmente si avviano solo col passaggio di qualcuno, ndr). Vero che siamo in tempo di crisi ma la sicurezza viene prima di tutto». Durante la stagione, quindi, si dovrà cercare una soluzione alla gestione unica della ciclabile. I Comuni attraversati (, San , San Giovanni Bianco, Camerata Cornello, Lenna e ), con il coordinamento della Comunità montana, si troveranno ancora con Confcooperative per definire modalità e costi.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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