Valle Brembana – Entro Pasqua la pista ciclabile della Valle Brembana  dovrebbe tornare completamente transitabile: i tunnel chiusi, perché con illuminazione rotta, tra San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, riapriranno grazie all’intervento della Comunità montana, mentre le singole amministrazioni comunali provvederanno alla pulizia e all’ordinaria manutenzione dei propri tratti di competenza. Questo almeno per la primavera e l’estate ormai prossime. Poi la gestione dei 21 chilometri di percorso da Zogno a Piazza Brembana (il tracciato passa anche da San Pellegrino, San Giovanni Bianco, Camerata e Lenna) dovrebbe passare ad alcune cooperative. Inoltre la Provincia ha accettato di prendersi in carico il pagamento dell’affitto demaniale (buona parte del tracciato passa sull’ex ferrovia) e delle spese Enel di tutto il percorso.

La ciclabile brembana, dunque, esce finalmente dal tunnel, dopo un anno di chiusura nel tratto di Camerata Cornello, e dopo che per cinque anni la Provincia l’aveva gestita passandola, dal gennaio scorso, ai Comuni. Ma proprio Camerata Cornello e San Giovanni Bianco non avevano i fondi per sistemane re il tratto più disastrato. Così le gallerie sono rimaste chiuse fino ad ora. «La Comunità montana, con una spesa di circa 20 mila euro – spiega l’assessore Gianni Salvi – si farà carico di ripristinare le gallerie chiuse. L’impianto di illuminazione sarà riparato ma si sta pensando alla sua sostituzione con uno nuovo, visto che quello realizzato è poco funzionale. Per questa stagione inoltre, ogni Comune continuerà a tenere pulito il proprio tratto di competenza. L’obiettivo è riaprire completamente la pista entro il 20-25 marzo. Successivamente dovremo di nuovo incontrarci per affidare la gestione della pista a Confcooperative. Questo è quanto emerso dall’incontro che abbiamo avuto con gli amministratori». Confcooperative, nelle settimane scorse, si era proposta per la gestione della ciclabile: in cambio di fondi pubblici per i primi cinque anni è disposta a occuparsi della manutenzione, ma anche a organizzare eventi, animazione e a installare chioschi, a proporre servizi noleggio e trasporto delle bici. «Per definire i dettagli della gestione – prosegue Salvi – dovremo ancora incontrarci con Confcooperative.

Ma quanto fatto finora è già importante: la pista riaprirà interamente quanto prima. Intanto anche la Provincia ha dato la sua disponibilità per pagare affitti demaniali e spese Enel». Sulla cessione della gestione alle cooperativa però San Pellegrino è più cauto. «Siamo d’accordo sulla gestione complessiva del tracciato – dice il vicesindaco Gigi Scanzi – ma non sull’obbligo di dover pagare la cooperativa per la manutenzione della pista. Abbiamo già nostri operai che, tra le loro mansioni, hanno quella della pulizia della ciclabile. Non ci pare logico dover pagare in più per un lavoro che per ora viene fatto e non ci costa». A breve San Pellegrino asfalterà anche i 200 metri tra piazza Granelli e Sottocorna. La Comunità montana, invece, ha in progetto un nuovo tratto di ciclabile ad Ambria: passando sulla sponda destra del Brembo e con un nuovo ponte, si eviterà di utilizzare il tracciato ora su proprietà privata.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo