Piazzatorre – Cari concittadini e turisti di Piazzatorre, anche a seguito delle numerose richieste di informazioni e chiarimenti che mi sono state fatte in questi giorni, vi riassumo la situazione relativa agli di risalita che, come è ormai noto, nella stagione invernale 2012-2013 resteranno chiusi. Altre informazioni possono essere ottenute consultando la relativa deliberazione del Consiglio Comunale del 30 novembre ultimo scorso, visionabile sul sito del Comune. Nel contesto generale della grave crisi economica, che ha messo in crisi i bilanci delle società, ridotto le loro potenzialità e capacità di investimento e fortemente limitato la possibilità di ricorso a strumenti di finanziamento presso le Banche, l’attuale situazione di Piazzatorre è la seguente:

* la società ALTA QUOTA Srl, proprietaria del demanio di Torcola Vaga (fatta eccezione per la stazione di partenza) e già promotrice di un Piano Integrato d’Intervento nel 2009 ( non attuato) non intende operare ulteriormente ma al contrario vuole disinvestire;

* la società SESP Srl, proprietaria del demanio di Torcola Soliva, ha quale unica intenzione quella di cedere le sue proprietà;

* non si è fino ad ora fatta avanti nessuna nuova società che sia interessata ad investire nel settore, rilevando la proprietà degli impianti (quale ad esempio I.T.B. per Valtorta, o BREMBO SUPERSKI per ) per attuare il rilancio della .

* la società ’OLMO Srl, precedente gestore degli impianti, è stata messa in fallimento dal Tribunale di Bergamo;

* la società PIAZZATORRE AREA Srl, che ha gestito nel 2011-12, si è dichiarata interessata alla gestione pluriennale degli impianti, senza però intenzione di investire nell’acquisto degli stessi e senza assumersi la regia dell’intera operazione.

In assenza di ogni iniziativa di parte privata, il Comune di Piazzatorre, che era intervenuto già lo scorso inverno investendo una somma cospicua (circa 70.000 euro) per consentire in extremis l’apertura degli impianti, ha dunque avviato tra enormi difficoltà un progetto con i seguenti obiettivi:

– comporre un compendio aziendale unitario e funzionale;
– assicurare stabilità, programmazione e continuità d’esercizio al futuro Gestore degli impianti seggioviari;
– consentire il migliore svolgimento delle attività legate al turismo invernale, al fine di offrire ai turisti un servizio organizzato, efficiente ed appetibile.

Per ottenere questo risultato:
1) dopo una lunga trattativa il Comune ha raggiunto con la società Alta Quota srl un accordo consistente in una locazione pluriennale di 6 anni per l’utilizzo degli Impianti e del Rifugio di Torcola Vaga (51.000 euro il canone annuo fissato), stabilendo anche un patto di riscatto per acquistare gli impianti (al prezzo di 1.100.000 euro) entro sei anni, potendo in tal caso computare in acconto prezzo tutte le rate pagate fino a quel momento;

2) il Comune, d’intesa con la società Piazzatorre ski area srl, ha concordato il futuro affidamento del comprensorio, in modo tale da garantire l’apertura sia estiva che invernale almeno del comprensorio di Torcola Vaga – non avendo il Comune a disposizione i fondi per acquistare nell’immediato anche il comprensorio di Torcola Soliva. Nella sua ultima comunicazione scritta (Prot. n. 1880 del 28 novembre, che supera quello di settembre) la società conferma di voler l’affidamento degli impianti per almeno 6 anni per la somma annua di 25.000 euro, comprensiva di alcuni lavori urgenti da effettuare sui beni aziendali. L’accordo prevedeva anche l’obbligo per Piazzatorre Ski Area Srl di venire in possesso di alcuni beni mobili del Fallimento della Valle dell’Olmo srl, necessari all’esercizio d’impresa, nonché l’adempimento di tutte le ulteriori incombenze e necessità (revisione impianti, assicurazione, manutenzione ed utenze, gestione autonoma);

3) quanto al pignoramento della seggiovia Gremei II, richiesto da un creditore della società Alta Quota Srl, non potendo il Comune – per ovvie ragioni – provvedere in alcun modo al pagamento per conto di altri, è riuscito dapprima a rinviare l’esecuzione. Una volta eseguito comunque il pignoramento, il Comune ha favorito le trattative tra le parti, così che il 17 dicembre, presso la sede municipale, si è riusciti a raggiungere un accordo con cui il creditore rinunciava alla procedura esecutiva accettando di rivalersi sul canone di locazione pagato dal Comune ad Alta Quota, e consentendo così che gli impianti potessero funzionare per l’attuale stagione invernale;

4) nel frattempo il Comune ha proposto un contratto di locazione di lunga durata anche al proprietario della stazione di partenza, al quale le condizioni di massima dell’intera operazione erano state chiarite sin dal luglio scorso. Il proprietario non ha accettato la ripetuta offerta del Comune (in sintesi: durata di sei anni, canone 10.000 euro annui, per la locazione dell’intero fabbricato con l’area circostante), replicando invece con una controproposta che per durata ed oggetto (durata 1 anno, rinnovabile ma con la necessità di ripresentare ogni anno la domanda, con esclusione dei locali per il noleggio e altri) non consentiva al Comune di portare a termine l’operazione di “salvataggio” degli impianti, per le ragioni riferite nella seduta del Consiglio Comunale, ed ancor prima chiaramente esposte al privato nella richiesta di locazione. E’ evidente che il Comune, Ente Pubblico, non poteva far dipendere tutti gli altri contratti, e ancor di più l’intera complessa operazione di acquisto degli impianti di risalita, dalla volontà di un terzo.

Tanto più che egli non è mai stato disponibile ad un contratto di sei anni, per ragioni che non ha mai esplicitato prima e che – apparse in gran numero soltanto in seguito sui giornali e sul web – non riguardano aspetti di sua competenza ma esclusivamente dell’Amministrazione Pubblica, quali le garanzie sul Gestore degli impianti, l’insostenibilità economica dell’intero progetto, il fallimento della società Valle dell’Olmo, le difficoltà di bilancio del Comune, l’inaffidabilità degli altri interlocutori, ecc.

Nonostante ciò, il Comune, sacrificando tutto il lavoro e il progetto faticosamente costruito e al fine di evitare che la chiusura degli impianti nella stagione invernale alle porte potesse arrecare un grave danno all’economia locale e un disservizio ai turisti, il 14 dicembre ha inviato al privato un’ulteriore offerta (Prot. n. 1972) con la quale – in alternativa alla locazione pluriennale – accettava le sue condizioni, ossia un contratto di durata annuale, anche senza inclusione del noleggio, per la somma di 10.000 euro. A questa diversa proposta, il privato non ha neppure risposto.Così come non ha mai risposto alla successiva richiesta (del 18 dicembre) di avere un incontro diretto, nell’estremo tentativo di raggiungere un accordo.

5) preso atto dell’impossibilità di disporre dei beni necessari per il funzionamento degli Impianti, il Comune a questo punto ha dovuto comunicare a tutti gli altri soggetti coinvolti l’impossibilità di proseguire nell’operazione. Questo comporta inoltre che molte delle delicate questioni che stavano per essere risolte, come il pignoramento delle , si ripropongono ora in tutta la loro gravità, a causa della mancata chiusura degli accordi.

Alcune considerazioni.
La conseguenza più grave della non riuscita realizzazione di questo progetto è di impedire al Comune di acquistare gli impianti di Torcola Vaga. Oltre alla chiusura in questa stagione invernale, si azzera nuovamente ogni concreta possibilità di garantire stabilità e continuità d’esercizio degli impianti, restringendo sempre di più il campo delle possibilità di conservare e sfruttare questa fondamentale risorsa del nostro territorio. Il Comune di Piazzatorre, e non altri, senza perseguire alcun interesse particolare, ma sempre e soltanto l’interesse della collettività, ha impegnato in questa complessa operazione la maggior parte delle proprie risorse, nonostante la difficile situazione degli Enti locali e una normativa che ne limita sempre di più le possibilità di agire. Era disposto ad assumersi grandi responsabilità e gravosi impegni finanziari per poter fornire un servizio turistico di qualità e per sostenere l’economia locale, creando occasioni di lavoro, favorendo le attività commerciali e artigianali e valorizzando il patrimonio immobiliare sia dei cittadini del paese sia dei villeggianti. Pur con tutta l’amarezza di chi si è impegnato per quasi un anno con fatica, grande dispendio di energie e di tempo per raggiungere il risultato dell’apertura degli impianti, posso garantire che per l’Amministrazione Comunale questi obiettivi rimangono prioritari e fondamentali per il prossimo futuro.

Il sindaco Michele Arioli

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