San Pellegrino Terme – All’inizio del prossimo anno il viale alberato di San e l’area attorno al saranno coperti dal servizio gratuito di internet, tramite isole wi-fi. E le sedute del Consiglio comunale verranno trasmesse in streaming sul web, con la possibilità di rivedere le stesse anche in un momento successivo. Il via libera al progetto è stato dato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale e dovrebbe essere attivo nei prossimi mesi. «Nell’ambito della riorganizzazione dei servizi telefonici in municipio – spiega l’assessore al Bilancio e alla nuove tecnologie Fausto Galizzi – abbiamo pensato a un nuovo servizio ormai sempre più diffuso nelle cittadine turistiche e non solo. Verranno create due isole wi-fi nelle zone centrali del paese, grazie a due hot-spot, uno in municipio e uno nei pressi del ” e dei giardini pubblici».

«Il progetto – continua l’assessore Galizzi – prevede anche la razionalizzazione del servizio di accesso a internet della biblioteca. Attualmente è libero, mentre con l’avvio del nuovo servizio sarà necessario registrarsi e lasciare un proprio numero di telefono in modo da risalire, eventualmente, all’utilizzatore del pc. La stessa cosa, naturalmente, varrà anche per il servizio di wi-fi nel centro cittadino. L’utente, per poter accedere al web gratuitamente, dovrà prima di tutto registrarsi». San Pellegrino è così il terzo Comune della Valle a dotare parte del proprio territorio comunale di zone con accesso gratuito a internet, dopo e Piazzatorre. L’amministrazione comunale, però, ha deciso di fare un passo in più: prima in valle, i suoi Consigli comunali saranno trasmessi in streaming sul web, sul sito internet del Comune. «Dovrebbero essere previste due telecamere motorizzate e dotate di zoom – prosegue l’assessore alle Nuove tecnologie – che all’inizio della seduta saranno posizionate in modo adeguato, con la possibilità, comunque, di fare primi piani sul consigliere che in quel momento sta intervenendo. Pensiamo possa essere un servizio utile, per chi, per esempio, non può venire alle sedute oppure vorrà vederle in tempi successivi».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di