Centro storico culturale in villa
-La Valle Brembana Articolo letto da 81 Utenti - Pubblicato il 14 Maggio 2008Aperta la nuova sede del sodalizio. Bilancio in attivo. È stata inaugurata sabato sera la nuova sede del Centro storico culturale della Valle Brembana. Il nuovo spazio per l’associazione si trova in un’ampia sala di Villa Belotti di Zogno. È un motivo di orgoglio poter ospitare nel nostro paese la sede di un sodalizio che valorizza la nostra terra, la cultura e le nostre tradizioni – ha spiegato Angelo Curnis, assessore alla Cultura di Zogno. Da sempre abbiamo sostenuto l’associazione e la nuova sede è uno dei tanti modi di collaborazione tra l’Amministrazione e il Centro storico.
Fino ad ora il sodalizio aveva sede in una stanza più piccola sempre nello stesso edificio, ma i numerosi libri in possesso e le attività svolte richiedevano maggiori spazi. La nuova collocazione in Villa Belotti è importante - ha detto il presidente dell’associazione Felice Riceputi – sia perché Zogno si trova al centro della Valle ed è quindi raggiungibile da tutti i nostri soci, sia perché siamo nello stesso edificio che ospita la biblioteca, che si è già resa disponibile a collaborare con noi. Nella nuova sede si trovano numerose pubblicazioni riguardanti la valle, che presto potranno essere consultate dal pubblico. Il Centro sarà aperto una sera a settimana - ha proseguito Riceputi, ma per una maggiore disponibilità nella consultazione dei testi riguardanti la zona sarà creato un settore specifico nella biblioteca.
L’inaugurazione della sede è stata preceduta dall’assemblea ordinaria dei soci che hanno approvato il bilancio 2007 in attivo e il programma e il bilancio preventivo per il 2008. Anche quest’anno saranno pubblicati i Quaderni brembani, saranno premiate le tesi di maturità realizzate dagli studenti su argomenti riguardanti la Valle Brembana; quindi il Centro storico culturale della Valle Brembana si presenterà nelle scuole, a Festinvalle e altre manifestazioni. Tra le novità saranno digitalizzati i bollettini dell’alta Valle Brembana dal 1912 al 1940 e tutte le pubblicazioni dei «Quaderni brembani» saranno consultabili da ipovedenti e non vedenti tramite la creazione di cd multimediali.
L’Eco di Bergamo
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