Valnegra – Niente da fare. Il nuovo centro polivalente comunale di non riesce a trovare un gestore. Pronto da quasi due anni, non sono stati sufficienti, finora, due bandi comunali uno lo scorso autunno e uno in scadenza alla fine di questo mese per trovare chi si prenda carico della sala, dotata di bar e spazio incontri. Mutuo da pagare fino al 2023 e il Comune – dice il sindaco Virna Facheris – deve restituire 70 mila euro al Bim (con rate annuali di 5.800 euro fino al 2023) avuti per la realizzazione del centro nell’ex bar Cecco (compresi 14 mila euro per la sistemazione della piazzetta antistante e 7.000 euro per l’ecostazione di Olmo). Spesa che si poteva alleggerire con il previsto canone annuale per il gestore del centro, fissato nel primo bando a 3.500 euro e nell’attuale abbassato a 3.200 euro, sempre piu Iva.  Al primo bando – spiega il sindaco – si erano interessate due , ma poi non si era arrivati a nulla.

E a oggi non ci sono state altre richieste. Siamo in tempo di crisi e 3.200 euro di affitto posso capire che non siano pochi ma è il canone minimo che mi è stato indicato dall’Agenzia delle entrate. Diversamente potrei creare un danno erariale al Comune. Il rischio è di trovarci in gobba un’eredità molto pesante. Servizio che non viene dato. Non ci sta l’ex primo cittadino Rosanna Donati, sotto la cui Amministrazione il centro polivalente è stato realizzato. Le condizioni imposte dal bando comunale sono inaccettabili  dice Donati. Tremila e 200 euro piu Iva all’anno di affitto sono troppe per un paese di sole 200 persone. Non è vero che meno di tale cifra non si puo’ fare perchè un servizio che si potrebbe dare al paese. Servizio che, invece, non viene dato. Il sindaco sostiene che ci sono altri due bar a Valnegra? continua Donati. In realtà l’unico in centro paese (gestito dalla figlia) venute offerte, chiedero’ a qualche associazione o cooperativa la possibilità di utilizzarlo solo pagando le spese di gas e corrente. Almeno quelle non dovrà sostenerle il Comune. Perchè il recupero della struttura è; costato 49 mila euro, soldi arrivati dal Bim ma che dobbiamo restituire nei prossimi 12 anni. Se non avremo le entrate ’affitto sarà; un bel peso. E Facheris sottolinea ancora una volta che il centro polifunzionale, ereditato dalla precedente Amministrazione comunale, non era cosi’ necessario. La struttura è sicuramente bella dice ma in un paese di 216 abi- tanti, che ha gia’ due sale polivalenti (una sotto la biblioteca e una sotto la scuola media, ndr) e due bar, forse non era cosi’ essendi un assessore e del consulente del Comune, ndr) è aperto a orario ridotto. Nel marzo scorso proprio la sala polivalente era stata al centro della polemica: fogli anonimi distribuiti in paese, firmati da indignati valnegresi, accusavano il sindaco Facheris di lasciare il centro comunale chiuso a un anno di distanza dalla conclusione dei lavori. Accusando il primo cittadino di spreco di denaro pubblico. Critiche a cui Facheris replico’: Avremmo voluto aprirlo subito ma, anche dopo sopralluogo ’Asl, mancavano alcuni requisiti. Da fine 2012 sono stati pubblicati due bandi comunali per trovare il gestore: nessuno, neppure di Valnegra, finora ha accettato.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo