Isola di Fondra – Dovrebbero riprendere la prossima primavera, dopo due anni di stop a causa di alcuni contenziosi con l’impresa appaltatrice, i lavori di completamento dell’ex discoteca «Carpe diem» di . Il locale, costruito nel 1990, chiuso nel 1997 e acquistato nel 2000 dai cinque Comuni della Fondra (Isola di Fondra, Branzi, Carona, e ), dovrà diventare centro polifunzionale, con finalità turistiche ma anche per associazioni e iniziative socio-culturali.

Per concludere l’intervento e rendere funzionale almeno il primo piano dell’edificio, mancano in sostanza elettrici, idraulico-sanitari, pavimentazioni, infissi e sistemazione dell’esterno. Secondo i tempi previsti dall’amministrazione comunale di Isola di Fondra «il centro polifunzionale dovrebbe essere utilizzabile dalla primavera-estate 2011», dice il sindaco Giovanni Berera. Una storia lunga e travagliata quella dell’ex discoteca «Carpe diem», posta in località Piazzole, lungo la per Branzi e di fronte al camping «».

La struttura venne costruita nel 1990, inizialmente destinata a palestra e piscina. Poi, per motivi economici, se ne modificò l’uso, e così, dove dovevano trovare posto gli attrezzi da ginnastica, si fece la pista da ballo e il bar, mentre sulla vasca della piscina furono realizzate piccole isole con tavoli e sedie. Quindi nell’agosto del 1997 la chiusura dell’attività e il successivo abbandono, anche con episodi di vandalismo. Nel 2000 l’ex discoteca viene acquistata dai cinque Comuni della Val Fondra, a 322 milioni delle vecchie lire, per realizzare un centro polivalente. I lavori di recupero iniziano nell’aprile 2006, affidati a un’impresa di Perugia, ma nel 2008 nascono i contenziosi. Da una parte il Comune ritiene parte dei lavori eseguiti non correttamente, dall’altra l’impresa contesta il mancato riconoscimento di alcuni interventi. Un lungo «tira e molla» finché si arriva a una soluzione bonaria del contratto nel luglio 2009.

«Ora stiamo cercando di capire come ultimare i lavori – continua il sindaco –. L’intenzione è quella di far completare gli impianti alle stesse ditte subappaltatrici che li avevano iniziati. Ditte che, però, sono entrate in contenzioso con l’impresa di Perugia perché non sono ancora state pagate. Nei prossimi mesi, per una spesa di 120 mila euro, affideremo gli incarichi per impianti elettrici, idraulici e sanitari e provvederemo alla pavimentazione, alla posa degli infissi e alla sistemazione dell’esterno, in modo da rendere agibile il piano terra. In un secondo momento e in accordo con gli altri Comuni, provvederemo anche agli arredi del primo piano».

Il centro polifunzionale, secondo le intenzioni delle amministrazioni comunali, dovrebbe avere una funzione turistico-promozionale, ma ospitare anche convegni, associazioni e volontari. «E insieme agli altri Comuni – conclude il sindaco – si valuterà la possibilità di una gestione pubblico-privata, salvaguardando comunque il carattere di struttura a prevalente interesse pubblico».

L’Eco di Bergamo