rassegna enogastronomica orobicaLa denominata per la vicinanza della omonima frazione è stata realizzata dalla società SFIAB e ultimata nel 1932 con una potenza iniziale di 32.000 KW. Questa fa parte del programma di utilizzo della potenza idraulica della valle Fondra. La centrale di entrò in funzione nel 1922. Gli impianti passarono alla subentrante società Vizzola nel 1940 e successivamente nel 1962 all’ENEL . Attualmente la centrale di sfrutta un salto utile di 549 mt, con una portata massima di 12 mq/sec. Due condotte forzate alimentano 3 turbine “Pel ton - Tosi” e alternatori Breda che a pieno regime producono 47.000 KW. Imponenti lavori idraulici, dighe,gallerie, centrali, elettrodotti, hanno visto impegnate in Alta Valle migliaia di dipendenti per decenni dal 1910 sino agli anni 50.

Oltre alla , a centrale di è il centro direzionale e organizzativo del Gruppo Impianti ENEL di tutta la valle , da sino alla bassa valle .

Finestre disegnate dal Codussi

La struttura della centrale è stata realizzata con sontuosità e con l’impronta dello stile neoclassico con una grande utilizzo di archi, colonnine, cerchi e nella palazzina sono state inserite delle finestre a doppia bifora sicuramente omaggio al grande architetto rinascimentale Lennese “Mauro Codussi”.

Gli interni delle sale macchine sono riccamente decorati con alternanze di greche e cornici in stile neoclassico, una esaltazione del lavoro e della tecnologia. In passato c’era una cura del senso estetico e del rapporto con i dipendenti che per decenni hanno avuto a disposizione appartamenti e pertinenze attrezzate con stalletta, ripostiglio, pollaio ed orto.

L’acqua viene accumulata e regimata con il lago artificiale di utilizzando i molti laghi artificiali e naturali dell’alto di e . Un canale artificiale a pelo libero lungo 8,9 Km scorre a pelo libero lungo i fianchi della che sovrasta e . Parallela al canale scavato nella roccia c’è un di ispezione “Strada Piana” che inizia a sotto la diga sino alla “Porta delle Cornacchie” sopra , un itinerario estremamente spettacolare per gallerie, strapiombi e griglie di presa.

Spettacolare la cascata di scarico del canale in caso di troppo pieno o fermo turbine. La cascata fa un salto iniziale di 300 e successive balze sui fianchi della e riempie di pulviscolo e vapori d’acqua con spesso arcobaleni che affascina i passanti sulla sottostante strada provinciale per Fondra.

Attualmente il lago del Bernigolo è fortemente interrato e da qualche anno sono in atto progetti per uno svuotamento e una valorizzazione idrica, ittica e turistica. Le amministrazioni rivierasche del lago del Bernigolo stanno sollecitando la proprietà ENEL Impianti e le forze politiche che devono semplificare le cavillosità delle normative in materia di classificazione limi e sedimenti che vedono decine di enti competenti e norme che si incastrano.

Centrale di Bordogna

Centrale di Bordogna
un’immagine d’epoca

Mario Lazzaroni