Centauro si schianta a Camerata Cornello
Camerata Cornello Articolo letto da 403 Utenti - Pubblicato il 20 Agosto 2007
Centauro si schianta sull’asfalto scivoloso
Camerata Cornello: grave ai Riuniti motociclista di Pedrengo Ha tentato un sorpasso a un amico, è volato contro il guardrail.
CAMERATA CORNELLO - Si trova ricoverato in gravissime condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo M. A., 32 anni di Pedrengo, il centauro che ieri poco prima di mezzogiorno è finito con la propria moto contro il guardrail a Camerata Cornello. L’incidente si è verificato all’altezza del ristorante Baracca, tra le gallerie «Le goggie» e «Darco», in territorio di Camerata Cornello, verso le 11,15. Â
Il trentaduenne faceva parte di una compagnia di sei motociclisti che in mattinata erano saliti sul monte Avaro, sopra Cusio, approfittando della domenica di sole. Nei programmi del gruppo era previsto il rientro per mezzogiorno a casa dove avrebbero pranzato ognuno con le relative famiglie. I motociclisti stavano infatti facendo ritorno verso il fondovalle quando improvvisamente si è verificato l’incidente. Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri della stazione di Branzi, intervenuti per i rilievi del caso, sembra che il centauro, che viaggiava in seconda posizione, abbia cominciato la manovra di sorpasso dell’amico che lo precedeva all’altezza della curva a largo raggio tra le due gallerie. Da poco aveva però cominciato a piovere e il peggioramento delle condizioni del manto stradale ha forse influito sull’esito del sorpasso: il centauro, infatti, a causa probabilmente del fondo scivoloso, ha perso il controllo del mezzo, cadendo dalla Yamaha 600 e facendo un volo di circa 30 metri con gravi conseguenze.
Il trentaduenne è andato infatti a finire contro il palo di sostegno del guardrail: il serbatoio del mezzo si è staccato con il volo ed è andato a finire sulla destra della carreggiata, mentre dopo l’impatto la sella e il telaio della moto sono finiti sulla corsia opposta, proprio mentre sopraggiungeva una Peugeot 307 guidata da G. B., di Albano Sant’Alessandro, che ha inevitabilmente investito i pezzi, danneggiando l’auto. Gli altri componenti del gruppo di centauri hanno quindi chiamato i soccorsi. Fortunatamente proprio in quel momento sopraggiungevano in due diverse auto due medici che, vista la gravità della situazione, si sono fermati per prestare aiuto: è stato grazie a loro che il trentaduenne, che a seguito dell’incidente accusava gravi problemi respiratori, ha potuto raggiungere l’ospedale di Bergamo in condizioni stabili.
Agli Ospedali Riuniti M. A. è stato trasportato dall’elicottero del 118, arrivato a Camerata Cornello in pochi minuti, contemporaneamente all’ambulanza della Croce Rossa. In ospedale i medici hanno riscontrato al motociclista un trauma cranico commotivo e molti altri traumi. È in condizioni gravi: il trentaduenne versa in coma farmacologico e i medici si sono riservati la prognosi. I due mezzi, la moto Yamaha e la Peugeot 307, sono stati rimossi da un carrattrezzi della ditta «Offredi» di Brembilla. La Yamaha è stata quindi posta temporaneamente sotto sequestro dai carabinieri di Branzi.
Silvia Salvi - L’Eco di Bergamo 20-08-2007
ARTICOLI CORRELATI:
Inserito il 20 Agosto 2007 alle ore 10:59 CEST
A gennaio sono caduto anche io esattamente in quel punto e quasi nello stesso modo: da solo.
Mi è andata un po’ meglio: me la sono cavata con qualche punto di sutura e una moto da buttare.
È però un dato di fatto che l’asfalto in quella curva faccia pena, che il guard-rail sia inadeguato in caso di impatto con il corpo di un motociclista e che la segnaletica orizzontale, le righe bianche, diventi scivolosa come sapone quando si bagna.
Esistono le possibilità tecniche di evitare questi rischi. Perché non vengono adottate ?
Oltretutto non siamo nemmeno gli unici due. Io stesso, passando, mi sono fermato in quel punto per prestare assistenza a persone che si sono trovate con l’automobile ribaltata.
Perché in tutto questo parlare di sicurezza stradale l’unico “investimento” che viene fatto è quello di dare la colpa al comportamento degli utenti ?
Si era sempre troppo veloci, troppo ubriachi, trppo stanchi e, ultimamente, anche troppo drogati.
Non si era mai sull’asfalto viscido semplicemente perché non è del tipo drenante, non si era mai sulla ghiaietta che non è stata ripulita, non si è mai scivolati su un passaggio pedonale realizzato con vernice non antisdruciolo, ecc…
Quando un certo numero di persone hanno un incidente/caduta nello stesso identico punto il dubbio che forse lì ci sia qualcosa da sistemare no eh ?
Inserito il 21 Agosto 2007 alle ore 14:41 CEST
A Camerata Cornello la chiamano “la curva maledetta”
forse aspettano il morto per darsi una svegliata.!!!
Quella curva alla “Baracca” non e’ solo pericolosa a auto e moto, ma anche alle biciclette che sono molte che transitano giornalmente.