Camerata celebra l’enfant prodige Matteo Pesenti

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Camerata Cornello – Epilogo in gran spolvero del calendario delle mostre bovine di razza bruna con l’appuntamento di ieri a Camerata Cornello, organizzato dal Comune con la regia del sindaco Gianfranco Lazzazini. Una mostra che nonostante la meteorologia tutt’altro che favorevole ha registrato una folta partecipazione sia sul piano tecnico – una decina di aziende espositrici con oltre 150 capi – sia sul fronte dei visitatori. Gli animali presentati in fiera sono risultati «di elevata qualità e non sfigurerebbero in mostre di livello più elevato » ha osservato i’esperto valutatore Anarb (associazione razza bruna) Alcide Patelli. In quanto ai produttori, c’è stato un giusto mix tra esperti e giovanissimi, questi ultimi rappresentati da Matteo Pesenti il più giovane espositore, che 20 giorni fa ha ottenuto la sua consacrazione col premio Slowfood a Cheese e che anche a Camerata ha fatto incetta di premi.

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Iniziate le riprese di Io, Arlecchino a Cornello dei Tasso

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giorgio_pasottiCornello dei Tasso – “Ciak si gira!” è questo il suono che in questi giorni riecheggia tra i portici e i vicoli dell’antico borgo di Cornello dei Tasso, in Valle Brembama, da martedì 17 settembre infatti sono iniziate le riprese del film “Io, Arlecchino” per la regia di Matteo Bini. Un luogo dove il tempo pare essersi fermato secoli fa, in questi giorni, ma soprattutto in queste notti sta avendo nuovo vita. Notti perché è proprio dalla sera e fino all’alba che le scene vengono girate. Un cast interessante, da Robert Herlitzka, Valeria Bilello a Lunetta Savino (la simpatica Cettina di un medico in famiglia) al protagonista, un bergamasco doc come Giorgio Pasotti. Un film particolare, non l’Arlecchino che tutti si aspettano con costumi d’epoca ma una favola antica girata con abiti contemporanei, una sorta di rivisitazione odierna, sullo sfondo però, i veri luoghi dov’è nato questo personaggio. Tutta la comunità si è data da fare e resa disponibile, chi ha prestato i cavalli per una scena, chi si è messo in posa alla finestra e chi, com’è accaduto martedì a due anziane signore che stavano chiacchierando sotto un porticato, è stato chiesto se potevano continuare a farlo, sedute però su una panchina mentre si girava la scena iniziale, in cui Pasotti arrivava nel borgo. Numerose le comparse difatti, e la maggior parte sono adolescenti o anziani della valle. Proprio una delle case di Cornello diverrà nel film la casa di Arlecchino.

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A Brembella chiesina rinnovata: bravi alpini

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sangiacomo_jpgCamerata Cornello – Dopo due anni di lavori e grazie all’impegno del gruppo alpini di San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, la chiesina di San Giacomo a Brembella (nel Comune di Camerata Cornello, alle pendici del monte Venturosa), è stata recuperata. E oggi sarà festa proprio per celebrare l’avvenuto recupero. A guidare la rinascita della chiesina, posta in una straordinaria posizione panoramica sulla Valle, il gruppo alpini di San Giovanni Bianco e Camerata Cornello, guidato dal sindaco e capogruppo alpino di San Giovanni Bianco Marco Milesi. «Circa due anni fa – spiega Milesi – il gruppo avanzò la proposta di intervenire sulla chiesa della Brembella per risanare il sottofondo e realizzare una pavimentazione degna della sacralità del luogo. Le comunità di Brembella e di Camerata Corprima sono stati ispezionati i luoghi ed eseguiti i primi rilievi.

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Dove nacque la posta, alla scoperta del borgo di Cornello dei Tasso

-La Valle Brembana, Camerata Cornello Non commentato »

cornelloCamerata Cornello – La rubrica “Weekend in Italia” de Il fatto Quotidiano propone una visita a Cornello dei Tasso in Val Brembana. Al fresco tra boschi e colline, un borgo medievale rimasto intatto a cui si arriva solo attraverso una mulattiera, l’antica Via Mercatorum. A circa 70 chilometri da Milano e a una trentina da Bergamo, c’è un paese che pochi conoscono. È Cornello dei Tasso, un minuscolo borgo abbarbicato su uno sperone di roccia, a picco sul fiume Brembo. Qui il clima è piacevolissimo – siamo in collina e in mezzo ai boschi – e anche l’aria è buona: le macchine non possono circolare e al borgo vi si arriva solo a piedi, percorrendo un sentiero nel verde. Già la passeggiata è un pezzetto di storia: la mulattiera è infatti un tratto dell’antica Via Mercatorum, che fino al Seicento collegava Bergamo con la Valtellina.

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