Breve storia dei Fratelli Calvi: Attilio Calvi

-La Valle Brembana, Piazza Brembana, _Storia e Leggende 3 Commenti »

Foto dei Fratelli CalviI Fratelli Calvi sono una delle più grandi leggende che la terra valligiana abbia mai sfornato, uomini di grandissimo valore sia fisico sia intellettuale: Attilio, Santino, Giannino e Natale nascono a Piazza Brembana sul finire dell’Ottocento dal cavaliere Gerolamo Calvi, a lungo sindaco del paese, e da Clelia Pizzigoni; furono militari ed ufficiali degli alpini, che operarono durante la Prima Guerra Mondiale, ma non si distinsero solo nell’attività bellica.

Peccato che, in valle e fuori, pochi conoscano la storia straordinaria vita dei quattro fratelli. CONTINUA ARTICOLO »

I sovversivi di Baresi

Roncobello, _Storia e Leggende Non commentato »

I sovversivi di BaresiI sovversivi di Baresi e l’albero della libertà - Sul finire del Settecento, quando la dominazione veneta, sull’onda incalzante delle idee rivoluzionarie e delle fulminee vittorie dell’armata napoleonica, era ormai avviata verso il disfacimento, la tutela dell’ordine pubblico sul territorio bergamasco era piuttosto blanda e disorganizzata. Di questa situazione di incipiente rassegnazione approfittavano bande di malviventi che imperversavano un po’ ovunque e, contando se non sulla connivenza, sull’allentata attenzione delle autorità e delle forze dell’ordine, non si facevano scrupolo di mettere a segno azioni scellerate quasi sempre ai danni della gente comune. Una delle bande più agguerrite dell’alta Valle Brembana era capeggiata da Gio. Domenico Gervasoni, abitante a Baresi, allora comune autonomo e oggi frazione di Roncobello.

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La Valle Brembana e Venezia insieme per il Bucintoro

-La Valle Brembana, _Culture e Tradizioni, _Storia e Leggende Non commentato »

Canaletto - Bucintoro di VeneziaA distanza di oltre 200 anni, grazie a un progetto che vede uniti Venezia e Bergamo, rinasce il Bucintoro, la splendida nave d’oro, simbolo per secoli della Serenissima dei dogi: il 1° novembre è stato ufficialmente sancito il “gemellaggio d’intenti” tra i due territori e un grande manifesto mostrerà al pubblico la galea in tutto il suo splendore.

Dinnanzi al Palazzo Ducale di Venezia per secoli una seconda “reggia galleggiante” sostava nelle manifestazioni più solenni e importanti: era il Bucintoro, il naviglio più bello che fosse mai stato costruito da mano esperta, scintillante di ornamenti e decori, tessuti e tappeti, oro e finimenti d’ogni sorta.

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A che cosa serve la storia?

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Nei giorni scorsi mi è capitato imbattermi in uno scritto intitolato “A che serve la storia?” di un autore svizzero Gonzague De Reynold.  In questo breve scritto il De Reynold spiega l’importanza della storia per un popolo e la sua per una terra.

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Briganti e banditi bergamaschi

-La Valle Brembana, _Storia e Leggende 2 Commenti »

Briganti e banditi bergamaschiE’ uscito in questi giorni un libro che ricostruisce le vicende di alcuni tra i più famosi briganti e banditi bergamaschi e in particolare della Valle Brembana. Il volume, realizzato da con Ermanno Arrigoni, Tarcisio Bottani e Wanda Taufer, si avvale delle illustrazioni di Aldo Bortolotti, vignettista de L’Eco do Bergamo ed è stato prodotto dalla Corponove editrice di Bergamo. Il libro presenta le figure più note dei briganti e fuorilegge bergamaschi dal punto di vista storico, il più possibile fondato su documenti e fonti autentiche. I vari personaggi sono vagliati alla luce delle descrizioni che ne hanno fatto i testimoni e gli storici del loro tempo, confrontando le diverse versioni dei fatti e analizzando la documentazione esistente, in buona parte inedita.

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I Caduti della Repubblica Sociale in Valle Brembana

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La storia, si dice non senza ragione ma con molte eccezioni, la scrivono i vincitori. Qualche volta, soprattutto le dittature ma non solo, la negano con pervicacia, imponendo una visione ufficiale e vietando la libera ricerca e ricostruzioni eterodosse. Anche in questi giorni uno stato domocratico come la Spagna la giusta volontà di riconoscere agli sconfitti repubblicani (cancellati dalla storiografia ufficiale franchista) si è estesa alla decisione, contenuta nella Ley de memoria historica, di cancellare non solo i monumenti del passato regime, ma anche le lapidi che ricordano, spesso all’interno delle chiese, i caduti di parte nazionalista, comprese le decine di migliaia di preti, frati e monache, che non erano affatto combattenti.  Questi però sono elementi di una storia, di una vicenda reale, che dev’essere superata nella democrazia e combattuta con le idee e non con le leggi e le ruspe.

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Le Grandi strade della Cultura un valore per l’Europa

Camerata Cornello, _Storia e Leggende Non commentato »

Cornello dei TassoIl 29 e il 30 settembre ricorreranno le Giornate Europee del Patrimonio 2007. Il borgo medievale di Cornello dei Tasso, per l’occasione, ospiterà lo spettacolo itinerante “Uno zanni a Cornello” realizzato dall’Associazione Calypso di Pavia. Alle ore 16.00 ci sarà uno spettacolo di animazione durante il quale degli attori e delle comparse gireranno per il borgo e rappresentaranno alcuni aspettitipico delle storia dei Tasso e della Via Mercatorum . Si tratta di un’esperienza performativa che si può inserire nel cosiddetto teatro di comunità, un lavoro teatrale che propone una drammaturgia a partire dalla vita, dalla storia e dalla memoria della comunità intese come patrimonio.

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Il bivacco del Pianetti

Camerata Cornello, Mezzoldo, Piazzatorre, _Storia e Leggende Non commentato »

PianettiDurante un’avventurosa uscita verso l’Arco del Pegherolo ci imbattiamo in un’anfratto calcareo abbastanza profondo in una zona selvaggia e remota.

All’entrata della piccola caverna due bottiglie di vetro lì da chissà quanto, mentre tutto intorno le frasche celano imperturbabili questo luogo segreto ed arcano.

Cosa sarà mai? E’ un luogo di rifugio per cacciatori? Un’ipotesi più suggestiva si fa strada in noi: e se fosse uno dei bivacchi usati dal Pianetti nella sua fuga dalla giustizia e dalle crudeli regole di questo mondo?

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La leggenda di Brenno

-Il fiume Brembo, _Storia e Leggende Non commentato »

BrennoBrenno (il suo vero nome non è noto, in quanto “Brennan”, dio celtico della guerra, è il nome che assumevano i condottieri galli in tempo di guerra), re dei Galli Senoni, è uno dei personaggi storici che troviamo nei libri di scuola per il famoso Sacco di Roma, ma il suo nome è richiamato da numerose leggende legate non solo alla Storia di Roma, ma anche al nostro territorio ed al fiume Brembo.

La Storia 

Accadde che una tribù di Galli Senoni, guidate dal valente e spietato condottiero Brenno, attraversò, saccheggiandola, l’Etruria, fino a compiere il famoso Sacco di Roma, il cui esercito fu sconfitto (Battaglia del fiume Allia) il 18 luglio del 390 a.C.

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