Breve storia dei Fratelli Calvi: Attilio Calvi
-La Valle Brembana, Piazza Brembana, _Storia e Leggende 3 Commenti »I Fratelli Calvi sono una delle più grandi leggende che la terra valligiana abbia mai sfornato, uomini di grandissimo valore sia fisico sia intellettuale: Attilio, Santino, Giannino e Natale nascono a Piazza Brembana sul finire dell’Ottocento dal cavaliere Gerolamo Calvi, a lungo sindaco del paese, e da Clelia Pizzigoni; furono militari ed ufficiali degli alpini, che operarono durante la Prima Guerra Mondiale, ma non si distinsero solo nell’attività bellica.
Peccato che, in valle e fuori, pochi conoscano la storia straordinaria vita dei quattro fratelli. CONTINUA ARTICOLO »
I sovversivi di Baresi e l’albero della libertà - Sul finire del Settecento, quando la dominazione veneta, sull’onda incalzante delle idee rivoluzionarie e delle fulminee vittorie dell’armata napoleonica, era ormai avviata verso il disfacimento, la tutela dell’ordine pubblico sul territorio bergamasco era piuttosto blanda e disorganizzata. Di questa situazione di incipiente rassegnazione approfittavano bande di malviventi che imperversavano un po’ ovunque e, contando se non sulla connivenza, sull’allentata attenzione delle autorità e delle forze dell’ordine, non si facevano scrupolo di mettere a segno azioni scellerate quasi sempre ai danni della gente comune. Una delle bande più agguerrite dell’alta Valle Brembana era capeggiata da Gio. Domenico Gervasoni, abitante a Baresi, allora comune autonomo e oggi frazione di Roncobello.
E’ uscito in questi giorni un libro che ricostruisce le vicende di alcuni tra i più famosi briganti e banditi bergamaschi e in particolare della Valle Brembana. Il volume, realizzato da con Ermanno Arrigoni, Tarcisio Bottani e Wanda Taufer, si avvale delle illustrazioni di Aldo Bortolotti, vignettista de L’Eco do Bergamo ed è stato prodotto dalla Corponove editrice di Bergamo. Il libro presenta le figure più note dei briganti e fuorilegge bergamaschi dal punto di vista storico, il più possibile fondato su documenti e fonti autentiche. I vari personaggi sono vagliati alla luce delle descrizioni che ne hanno fatto i testimoni e gli storici del loro tempo, confrontando le diverse versioni dei fatti e analizzando la documentazione esistente, in buona parte inedita.
Il 29 e il 30 settembre ricorreranno le Giornate Europee del Patrimonio 2007. Il borgo medievale di Cornello dei Tasso, per l’occasione, ospiterà lo spettacolo itinerante “Uno zanni a Cornello” realizzato dall’Associazione Calypso di Pavia. Alle ore 16.00 ci sarà uno spettacolo di animazione durante il quale degli attori e delle comparse gireranno per il borgo e rappresentaranno alcuni aspettitipico delle storia dei Tasso e della Via Mercatorum . Si tratta di un’esperienza performativa che si può inserire nel cosiddetto teatro di comunità, un lavoro teatrale che propone una drammaturgia a partire dalla vita, dalla storia e dalla memoria della comunità intese come patrimonio.
Durante un’avventurosa uscita verso l’Arco del Pegherolo ci imbattiamo in un’anfratto calcareo abbastanza profondo in una zona selvaggia e remota.
Brenno (il suo vero nome non è noto, in quanto “Brennan”, dio celtico della guerra, è il nome che assumevano i condottieri galli in tempo di guerra), re dei Galli Senoni, è uno dei personaggi storici che troviamo nei libri di scuola per il famoso Sacco di Roma, ma il suo nome è richiamato da numerose leggende legate non solo alla Storia di Roma, ma anche al nostro territorio ed al fiume Brembo.