Passati i primi giorni dell’emergenza, è iniziato ieri il grosso dei lavori per mettere in le strade e i versanti da cui nei giorni di Natale sono scese le frane che hanno «messo in isolamento» la zona del laghetto a Cassiglio e Gandellino in Alta Seriana. Al via ieri anche le operazioni per bonificare il versante franato all’altezza di via Foppa tra e , dove la comunale resta chiusa al traffico. Ieri a sono arrivati addetti e rocciatori dell’impresa «Regazzoni» di Olmo al , che hanno minato il versante sopra la strada per rimuovere i massi ancora pericolanti. È intervenuto anche l’elicottero dell’Elitellina per trasportare a monte materiali e attrezzature necessarie all’intervento di messa in sicurezza della parete. Anche oggi gli operai dell’impresa saranno sul posto per continuare le operazioni di disgaggio dei grossi massi e di bonifica del versante.

Al termine avvieranno la rimozione del materiale franato, in particolare del grosso masso da una quarantina di tonnellate che ha parzialmente ostruito la sede stradale, costringendo l’Amministrazione comunale a emettere un’ordinanza di divieto del transito in vigore dalla vigilia di Natale. L’ex Genio civile (Ster), già all’indomani della frana aveva stanziato 60 mila euro per l’intervento urgente di messa in sicurezza della viabilità tra il paese e la zona del laghetto artificiale, dove restano «isolati» (anche se per due ore al giorno in passaggio dei veicoli è consentito) circa 30 villeggianti e residenti.

Ieri, dunque, il silenzio della di Cassiglio è stato interrotto dai boati delle mine, che hanno fatto saltare i massi pericolanti, spezzandoli in tanti sassi finiti sulla strada sottostante. «Per completare le operazioni di bonifica e riapertura al traffico – dice il sindaco Fabio Bordogna – ci vorrà ancora qualche giorno».
A Gandellino – tra Gromo e Valbondione, sulla provinciale 49 –, per conto della Provincia sono arrivati gli addetti della «Paccani» di Ardesio, mentre oggi con lo Ster saranno in azione anche gli operai dell’impresa «Regazzoni» di Olmo al Brembo, per mettere in sicurezza la strada e il fronte della frana che ha isolato il paese tra la prima mattina e il pomeriggio di Natale. La Regione ha stanziato 75.000 euro per liberare la strada da sassi, terra e detriti trascinati sulla provinciale dalla piena della Valle dello Zuccotto. Sulla strada i veicoli possono comunque passare a senso alternato, ma stanotte addetti e volontari sono rimasti svegli per monitorare la situazione.

Sulla strada tra Ubiale e Clanezzo, infine, ieri l’impresa «Ghisalberti» di ha cominciato le prime opere con la rimozione di materiale ancora pericolante sul fronte frana. «Gli operai hanno provveduto a far cadere in strada materiale a rischio – spiega il sindaco Piersilvio Gotti –, operazione che andrà avanti anche domani (oggi, ndr). Contemporaneamente stanno rimettendo in ordine il versante formando una pendenza regolare. Dopodiché comincerà la sistemazione vera e propria, con la posa di una tela di juta e della rete; infine la semina per la crescita della vegetazione». La strada dovrebbe essere riaperta attorno all’Epifania.

L’Eco di Bergamo