CaronaCarona – Scatta l’applauso quando il Piano di governo del territorio viene approvato all’unanimità. Il nuovo strumento urbanistico di cui si dota , dunque, trova un consenso bipartisan. Esprime grande soddisfazione il sindaco Giovanni Alberto Bianchi: «È la dimostrazione che abbiamo lavorato bene in questi anni di preparazione del documento e che la gente lo condivide». Bianchi ha poi informato che il Comune incasserà 140 mila euro dall’Imu sulle proprietà dell’Enel. «Grazie a queste entrate – spiega – restituiremo parte dell’imposta municipale agli esercizi a cui abbiamo applicato un aumento». Durante la seduta sono state discusse le 11 osservazioni, giunte dai cittadini, che avrebbero potuto integrare il Pgt, e le relative controdeduzioni dei tecnici. Respinte quelle che chiedevano di inserire nuove zone edificabili: «Non intendiamo aumentare ulteriormente la volumetria, perché quelle previste sono già sufficienti» è il parere dei funzionari.

Fa discutere, invece, il via libera al recupero di un fabbricato rurale, ora in stato di degrado, al di là del lago di Carona, che il proprietario potrebbe spostare pur rimanendo nei confini della proprietà: «Siamo contrari – esordisce Federico Paganoni, capogruppo della lista «Lavoriamo per Carona» – perché chi desidera ricostruire questi fabbricati non ha un vincolo. Potrebbe posizionarli a centinaia di metri di distanza dal luogo originario. E questo, in via di principio, non è giusto». Le proposte di recupero, in ogni caso, dovranno ricevere l’ok dalla Commissione per il paesaggio e dall’amministrazione comunale. Tre nuove aree edificabili Il Pgt, che era stato adottato a dicembre, prevede tre nuove zone gli a valle. La Regione finanzierà il 20%, una quota sarà del Comune e circa 300 mila euro saranno a carico di chi vorrà costruire nelle nuove aree.

«Il piano aggiunge, in totale, 23 mila metri cubi di zone edificabili – spiega il sindaco – corrispondenti a circa 12 mila metri quadrati di superficie lorda. Credo sia uno dei Pgt con meno aree di nuove costruzioni. Il nostro obiettivo, infatti, è la riqualificazione di ciò che già c’è, così come del , in cui negli ultimi anni abbiamo investito molto. Il fatto che la minoranza abbia votato a favore dimostra la validità del documento». edificabili, tutte nell’area sottostante la seggiovia. Due sono residenziali e una di queste era già inclusa nel Piano regolatore generale. La terza area, invece, è in parte residenziale e in parte ricettiva in supporto agli sviluppi di , la società che gestisce gli impianti sciistici. La Provincia, però, dando il via libera al documento urbanistico, ne ha ridotto la volumetria: da 30 mila metri cubi a 12 mila. La che alla seggiovia diventerà a senso unico per favorire l’ampliamento dei parcheggi e una migliore viabilità.

Protesta e restituzione
Alla fine della seduta il sindaco legge una lettera di protesta firmata dall’albergo Carona e da due esercizi commerciali. L’amministrazione aveva aggiunto il massimo di variazione (più 0,3%) sull’Imu di queste tre attività. «Lo scopo – illustra Bianchi – era di incassare di più dalle proprietà dell’Enel. E così è stato. Entro fine anno l’Enel ci dovrà pagare 140 mila euro e 34 mila sono già arrivati come acconto. L’amministrazione si impegna a restituire a tre soggetti la parte di Imu pagata a causa della variazione».

Alberghi, Ristoranti e Appartamenti CaronaFotografie Carona
EscursioniManifestazioniCartoline anticheScialpinismo Carona