A nome della comunità, voglio esprimere un grazie agli autori di questa biografia sul cardinale Gotti, che possiamo considerare un figlio della terra e delle tradizioni religiose di . Con queste parole, don Claudio Borella, parroco di , ha introdotto, nella chiesa parrocchiale, l’incontro di presentazione della biografia Cardinale Gerolamo Maria Gotti carmelitano scalzo 1834-1916.

Erano presenti i due autori: lo storico locale Umberto Gamba e il carmelitano scalzo padre Angelico Carattino. Gamba ha ripercorso la vita della famiglia dell’illustre prelato, che era figlio di Francesco Gotti, nato nella frazione Caplatti. Costui, come tanti altri brembani, aveva raggiunto Genova, entrando nell’antica e famosa Caravana , i cui appartenenti erano tutti orobici che lavoravano nel porto genovese, facendosi onore come facchini ma anche come cittadini. Laggiù si era sposato. Il suo secondo figlio era Giovanni Antonio Benedetto, il futuro cardinale, nato nel 1834. Si racconta che, in attesa di questo figlio, la madre sia tornata a per motivi di salute e amava pregare nella chiesetta della Madonna del Carmelo nella frazione Cabonorè.

A 22 anni, il figlio emette la professione fra i carmelitani scalzi di Genova, assumendo il nome di padre Gerolamo dell’Immacolata, diventando successivamente preposito generale e in seguito, per decisione di Papa Leone XIII, internunzio in Brasile, cardinale e prefetto di Propaganda Fide fino alla morte, avvenuta nel 1916. Fu anche papabile nel conclave del 1903. È il dicastero che segue le missioni cattoliche nel mondo. Padre Carattino ha, invece, parlato dell’opera del prelato nell’ambito dell’Ordine religioso, che lo aveva portato a visitare i conventi in Europa e Medioriente.

Carmelo Epis – L’