orobicaAlla mostra di Branzi anche allevatori di altre province: buona prova degli espositori di Lecco. Alla mostra concorso delle capre di razza orobica o di Valgerola svoltasi ieri a sono stati una ventina gli allevamenti presenti, provenienti dalla e dalla pianura ma anche delle province di Lecco, Como e Sondrio.

Questa rappresentanza consolidata nel tempo rende di livello intervallare la manifestazione, giunta alla sua diciannovesima edizione, promossa con inappuntabile organizzazione dell’Associazione caprai della Valfondra, presieduta da Vilma Nidali, che ha tenuto il discorso di saluto. A far da cornice al concorso un pubblico interessato allo svolgimento delle operazioni di valutazione degli oltre 200 capi presentati in mostra – tutti iscritti al libro genealogico -, visionati dagli esperti Carlo Zanoncelli e Giulio Campana, per l’occasione anche rappresentante della Provincia di .

La capra orobica -caratterizzata in termini morfologici dal palco delle corna “a lira”, molto lunghe ed arcuate, che è peculiare della razza- è un caprino tipico della Valle Brembana, della Valsassina, dell’Alto Comasco vocata più per la produzione da carne che del latte che peraltro è di elevata qualità poiché questi si nutrono in prevalenza con il foraggio ricchissimo di sapori dei pascoli alti.

La ridotta produzione lattiera è un handicap per l’allevamento intensivo della razza che è di nicchia nel settore. Per questo le mostre che le sono dedicate – oltre a quello di Branzi è importante l’appuntamento di Casargo in Valsassina – contribuiscono a mantenere una biodiversità sicuramente meritevole di conservazione. Si punta così alla selezione che a Branzi si è evidenziata nell’elevato livello dei capi in concorso, evidenziato nei commenti degli esperti che nel materiale valutato hanno sottolineato un buon livello qualitativo generalizzato con espressioni di eccellenza. Anche gli allevamenti di piccole dimensioni, perciò, garantiscono un certo reddito a chi se ne occupa. È economia zootecnica minore, dunque, ma comunque di un certo interesse nel discorso della zootecnia montana, che in particolare con l’, tiene in considerazione l’allevamento delle capre. Tornando specificamente alla mostra di Branzi ed ai risultati del concorso, le categorie, riferite alle classi di età degli animali, sono quattro.

Ha primeggiato con tre primi premi e con il premio riservato al miglior gruppo l’allevamento Ghilardi Elio di . Due primi premi di categoria se li è aggiudicati l’allevamento Maroni Giovanna di Cortenova (Lecco), mentre uno ciascuno sono andati all’Allevamento Acquistapace Fausto di Grandola (Lecco),all’Allevamento Muttoni Giacomo di Casargo (Lecco) e all’Allevamento Marioli Sonia di (Sondrio). Re e regina della mostra sono stati premiati con pergamena e somma in denaro dalla di Valle Brembana: i premi sono stati consegnati dall’assessore comunitario all’agricoltura Orfeo Damiani agli allevatori Elio Ghilardi e Giacomo Muttoni.

L’Eco di Bergamo