Cacciata di gennaio fa il pieno il corteo con i campanacci a Taleggio
Taleggio, Vedeseta Articolo letto da 135 Utenti - Pubblicato il 6 Febbraio 2008Si è rinnovata, in Valle Taleggio, la tradizione della «Cacciata di gennaio». A decine si sono ritrovati, nei paesi della valle, muniti di nacchere, campanacci, attrezzi metallici di ogni genere che facessero rumore, per cacciare la stagione fredda, un appuntamento tradizionale che si ripete ogni anno. Tra i partecipanti anche il sindaco di Vedeseta Marianna Pezzoli. Impossibile non sentirli anche dalle località più lontane.
«Prima ci si ritrova nel proprio paese per la “Casada de zener“ - spiegano i promotori della manifestazione –, poi ogni gruppo dopo aver “cacciato” il mese nella propria frazione si dirige verso Olda per la festa insieme». A rendere speciale l’atmosfera è anche il grande falò che si accende quando tutti i partecipanti hanno raggiunto la piazza. Viene bruciato un pupazzo alto circa tre metri che rappresenta l’inverno: i ragazzi si dispongono attorno al fuoco e iniziano a suonare a pieno ritmo tutti gli strumenti che hanno con sé. Nell’edizione di quest’anno, inoltre, ha fatto la sua prima comparsa un nuovo carro che ospitava oltre alle campanelle tutti gli attrezzi della tradizione agricola locale. In oratorio, invece, si è tenuto il rinfresco con vin brulé e frittelle accompagnato dal suono di una fisarmonica e dai canti della tradizione. «È stato un bellissimo momento comunitario per la Valle Taleggio», hanno commentato alcune ragazze di Vedeseta.
Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo
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