Sedrina al cinghiale anche nella bassa e Imagna. È quanto chiedono i cacciatori che si ritroveranno a discutere della proposta domani alle 20,30 nella sala consiliare in un incontro organizzato dalla sezione Federcaccia di , capofila del progetto. L’obiettivo è la formazione di una squadra per la caccia collettiva al cinghiale, alla cui costituzione potrebbero partecipare i cacciatori che hanno ottenuto una regolare abilitazione per la caccia al cinghiale in braccata. «Il cinghiale è presente in zona sicuramente dal 2007 ed ha raggiunto densità elevate, espandendosi a macchia d’olio – sostiene Gianfranco Fustinoni, presidente della sezione Federcaccia di .

L’apertura della caccia anche in queste zone di fondovalle è necessaria per portare avanti azioni di controllo e per prevenire possibili danni alle aziende agricole locali». «L’obiettivo è fare una riunione aperta a tutti i cacciatori che abbiano conseguito l’abilitazione per la caccia al cinghiale e che risiedano nell’area basso Brembana e Imagna – afferma Silvano Sonzogni, segretario dell’Ambito territoriale di caccia prealpino – per fare in modo che si riuniscano in squadra e chiedano alla Provincia e all’Atc prealpino il permesso per avviare nella prossima stagione venatoria le operazioni di riduzione della popolazione di cinghiali».

I cacciatori locali ritengono «che siano maturi i tempi per procedere all’apertura dell’attività di gestione e controllo di questo animale sul nostro territorio, anche al fine di arginare un’eccessiva proliferazione che porterebbe inevitabilmente danni. Nel corso della riunione si raccoglieranno le adesioni per la sottoscrizione delle richieste da inoltrare agli organi di coordinamento superiori, Atc prealpino e assessorato provinciale alla Caccia».

Gabriella Pellegrini – L’Eco di

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