busi2Con l’uscita di scena di si chiude una lunga fase nella quale – pur con le ovvie divergenze interpretative – l’azione amministrativa alla guida della non è mai stata per così dire «trascinata», ma è stata invece costantemente attiva fino alle ultime battute, proprio per effetto della grande attenzione costantemente rivolta da al territorio e alle sue esigenze.

I grandi temi sociali (lavoro, occupazione, trasporti e quant’altro) sono stati per lui sempre prioritari, e si è speso sempre in prima persona nella ricerca della soluzione per i problemi.

Ancora, va riconosciuta a Busi la capacità di saper governare con doti non comuni di mediazione una assemblea pletorica, composta addirittura da 118 rappresentanti comunali. Detto questo, non è che lasciando la guida della Busi scompaia dalla scena pubblica vallare, anzi. Nel giugno scorso è stato infatti rieletto sindaco di , dove ricopre la carica di primo cittadino ininterrottamente dal 1960, fatta salva la pausa «ope legis» dell’ultimo quinquennio amministrativo. È poi stato rieletto per acclamazione – come accade regolarmente da 15 anni, ossia dall’inizio dell’attività della casa di riposo – presidente del centro sociale «Don Stefano Palla» in alta Valle Brembana, della cui costruzione è stato caparbio promotore e quindi amministratore, a ulteriore riprova di quanto sia per lui prioritario il settore sociale.

Ancora, è stato riconfermato per il terzo mandato consecutivo alla presidenza del Gruppo azione locale – Gal – della Valle Brembana, una società mista pubblico-privata per la e la realizzazione di interventi di tecnologia innovativa nel campo del turismo, dell’ambiente, dell’artigianato e altro ancora, facendo riferimento a fondi Ue: tre progetti in dodici anni che sono sempre stati ai vertici delle graduatorie regionali, portando sul territorio complessivamente oltre 15 milioni di euro.

L’Eco di