La Bergamasca corre veloce, ma la Valle Brembana ancora di più. È per questo che oggi, a Bruxelles, il caso orobico sarà portato una volta di più come esempio. L’occasione è il convegno «Il risparmio e l’efficienza energetica nella pubblica amministrazione». Indetto nella sede del Comitato economico europeo, vedrà presentato proprio il caso della Valle Brembana che con i suoi 38 Comuni costituisce il gruppo in cui il livello di progettazione di interventi per l’abbattimento dei gas serra e di risparmio energetico è, a livello nazionale, in stato più avanzato. «La pianificazione delle opere è a un buon livello – spiega Antonello Pezzini, bergamasco consigliere del comitato che sta seguendo da vicino il patto dei sindaci – sarà completata entro novembre. Per questo, forti anche della nostra tempestività, potremo chiedere l’accesso ai finanziamenti a fondo perduto del piano europeo Elena, che sostiene le spese per la stesura dei programmi.

In Valle Brembana per concludere la pianificazione possiamo ottenere circa 240 mila euro».
È Pezzini ad aver organizzato il convegno, dove interverrà anche , presidente della . Ma a Bruxelles oggi ci sarà anche un’altra importante novità: al Comitato economico e sociale europeo interverrà anche don Francesco Poli, presidente del Centro di etica ambientale Lombardia Bergamo. Una partecipazione che sottolinea quanto il Centro di etica ambientale ritenga fondamentale riempire di contenuto culturale e formativo le scelte attraverso cui passa lo sviluppo globale. Il patto dei sindaci, con i suoi obiettivi, a questo proposito è un’occasione importante.

Nel suo intervento don Poli, che è anche parroco di Gerosa, sottolineerà che «soltanto con un’ecologia realmente umana, che tenga conto dei diritti, ma anche delle responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri, si promuoverà un’integrale educazione ecologica. In questa prospettiva il tema centrale per il presente e il futuro è riuscire a fare in modo che la popolazione mondiale possa vivere in maniera dignitosa ed equa senza distruggere irrimediabilmente i sistemi naturali». Conclude Pezzini: «La testimonianza di don Poli, che si inserisce in un quadro che vedrà partecipare amministratori di tutta Italia, è preziosa e mostrerà come la chiesa sia concretamente vicina a questi obiettivi di sviluppo sostenibile».

L’Eco di Bergamo