Fiamme nel laboratorio, un figlio dà l’allarme. Devastati anche l’abitazione e il materiale pronto per la consegna. Olmo al Brembo - Fumo e i detriti carbonizzati sono i resti dello spaventoso divampato ieri pomeriggio a Olmo al Brembo, nel caseggiato al civico 49 di via Roma. Le fiamme hanno distrutto una falegnameria e l’abitazione sovrastante, attaccando anche un magazzino nel retro dell’edificio. Il tetto è parzialmente crollato e la casa è completamente inagibile.

Il rogo, secondo le prime ricostruzioni, si è sviluppato verso le 13 nella falegnameria in centro al paese. Nell’abitazione si trovava uno dei figli dei proprietari, Manuel Regazzoni, che ha avvertito odore di fumo. «Ho capito subito che l’odore arrivava dalla falegnameria – ha spiegato Regazzoni – e immediatamente ho dato l’allarme». Il ragazzo ha poi avvisato i genitori che erano fuori casa per il pranzo. Questi sono immediatamente rientrati, ma le fiamme si sono propagate talmente in fretta nell’edificio, con il fumo che ha reso l’aria irrespirabile, che l’intera famiglia è stata subito costretta a uscire, senza riuscire a portar via nulla.

L’aiuto immediato dei passanti
Alcuni passanti hanno aiutato la famiglia nei primi soccorsi in attesa che arrivassero i vigili del fuoco. «Abbiamo visto del fumo provenire dalla casa e sentito dei botti, dovuti probabilmente alle latte di vernice presenti in falegnameria – spiegano –. Ci siamo subito mobilitati cercando di spegnere le fiamme ma il fuoco, anche a causa del vento, ha continuato a distruggere tutto».
Sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco di Bergamo, Zogno, Gazzaniga e Treviglio che hanno faticosamente domato l’incendio. «L’intervento è durato oltre quattro ore – spiegano dalla stazione di Bergamo – e nel tardo pomeriggio si sono dovute togliere tutte le tegole danneggiate, per scongiurare il pericolo di possibili focolai ancora attivi».

Fino a ieri sera non era stata ancora effettuata una stima del danno, ma si ipotizzano diverse migliaia di euro. Il legname, infatti, oltre ad essere accatastato per la lavorazione in falegnameria, era anche depositato nel magazzino e all’esterno dell’edificio. Molti, oltre al materiale grezzo, i prodotti finiti e pronti per la vendita depositati nel magazzino. «Le cause dell’incendio sono ancora in via d’accertamento – proseguono i vigili del fuoco dalla sede di Bergamo –, ma siamo certi che provengano dalla falegnameria».

Un episodio che poteva avere conseguenze ancora più gravi, ma che è stato devastante: in poco tempo le fiamme si sono estese dal piano terra fino al tetto. Per il controllo della situazione e il coordinamento del traffico lungo la via centrale del paese, ha stazionato sul posto una pattuglia di carabinieri della stazione di Piazza Brembana.

Offerti tre appartamenti alla famiglia
La famiglia Regazzoni, conosciuta in Valle per l’attività di artigianato, ha visto quindi bruciare davanti ai propri occhi la loro abitazione e il laboratorio, dove lavoravano il padre e due dei tre figli. Sui volti dei proprietari, costretti ad allontanarsi di fretta, si leggeva amarezza e preoccupazione per il futuro, ma anche il sollievo per lo scampato pericolo. Intanto in paese non si è fatta attendere la solidarietà. «Ci siamo attivati per trovare un alloggio provvisorio per la famiglia – spiega il sindaco Carmelo Goglio – e la risposta della comunità non si è fatta attendere: sono stati offerti tre appartamenti e la famiglia Regazzoni potrà sempre contare sul nostro aiuto».

Eleonora Arizzi - L’Eco di Bergamo