Brembilla rogo devasta torneria
Brembilla Articolo letto da 224 Utenti - Pubblicato il 23 Marzo 2007Brembilla, rogo devasta torneria. Incendio alla Lodofin: distrutti locali e magazzini per un danno di oltre 250 mila euro.
BREMBILLA - Un vasto incendio ha mandato in fumo la «sala dei buratti» della torneria Lodofin di Brembilla, causando danni per centinaia di migliaia di euro. Il grande rogo è divampato mercoledì in tarda serata in via Magröm, nella succursale di Laxolo della ditta brembillese, costruita nel 1991, che produce accessori lavorati per tendaggi e dove sono impiegati una ventina di dipendenti.
Erano circa le 23 quando una donna che abita nelle vicinanze della struttura è uscita per salutare il fidanzato, notando del fumo avvolgere il locale, quindi uno scoppio di vetri. Immediatamente sono partite le chiamate ai vigili del fuoco e ai proprietari dello stabilimento. Sul posto, oltre ai proprietari dell’azienda, sono tempestivamente accorsi due nuclei di vigili del fuoco, un’autopompa-serbatoio da Zogno e un’autobotte da Bergamo che hanno cominciato a spegnere le fiamme e circoscrivere l’incendio. A fuoco è andato il locale dei buratti (ovvero attrezzature per la verniciatura dei prodotti), il magazzino, un muletto, parte del locale della lavorazione, quello d’imballaggio dei prodotti finiti e di stoccaggio.
I vigili del fuoco hanno lavorato per circa un’ora per domare le fiamme, quindi hanno proseguito anche a notte inoltrata per smassare il materiale ancora fumante che rischiava di innescare di nuovo l’incendio. «Nel rogo sono andati in fumo un locale di 16 metri quadrati e parte di un capannone di 20 metri per 10 - spiegano i caposquadra intervenuti a Laxolo -. La natura dell’incendio secondo i primi rilievi dovrebbe essere accidentale e non dolosa. A innescarlo potrebbero essere state le esalazioni delle vernici utilizzate nei buratti. La struttura è buona ma dopo 20 anni di utilizzo dei macchinari può capitare un inconveniente.
Grazie comunque alla buona struttura e al tempestivo intervento, l’incendio è rimasto piuttosto circoscritto. Gravi sono le condizioni delle solette che hanno perso l’intonaco e le pignatte». Sul posto, per i rilievi del caso, sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile e successivamente quelli della stazione di Zogno. «I danni sono ingenti, da una prima stima oltre i 250 mila euro - spiega Stefano Locatelli, della ditta Lodofin -. Oltre al danno relativo alle attrezzature andate perse è considerevole soprattutto il danno strutturale che ci costringe a bloccare il ciclo produttivo: una parte della lavorazione e dei dipendenti è stata trasferita in centro a Brembilla dove si trova la sede principale della ditta, ma non è possibile farlo per tutti i reparti. Le fiamme sono divampate in un punto fondamentale dell’azienda e solo grazie alla tempestività dei vicini che hanno notato il fumo e chiamato subito i soccorsi, si sono evitati danni per milioni di euro. Volevamo esprimere ringraziamenti alla famiglia che abita vicino alla nostra azienda e che ha subito chiamato i soccorsi: il loro intervento ha limitato i danni in modo considerevole».
Silvia Salvi - L’Eco di Bergamo
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