DamianoZambelliBrembilla – Su una cosa sola, vincitori e vinti, sono d’accordo, nel nuovo Comune di Val , per la prima volta al voto: «La campagna elettorale è stata sicuramente la più intensa e avvelenata degli ultimi vent’anni». Per il resto le strade divergono e gli attacchi dei due principali contendenti continuano anche ora a urne chiuse. Domenica Val (nato il 4 febbraio dalla fusione di e Gerosa) ha scelto il suo primo sindaco: Damiano Zambelli, 43 anni, ingegnere e libero professionista, assessore uscente, ha avuto il 59% delle preferenze con «Val nel cuore». Sconfitto, dopo vent’anni di amministrazione (tre mandati come sindaco e uno come vicesindaco), Gianni Salvi e la sua lista «Insieme per Val », che ha ottenuto il 31%. Fanalino di coda Andrea Genini con l’8% («Frazioni contrade unite»). Per la minoranza entreranno in Consiglio, oltre a Salvi e Genini anche Giuseppe Pellegrini e Martina Pesenti (lista «Insieme per »).

«È stata una campagna elettorale basata su mezze verità – attacca Salvi – falsità e strumentalizzazioni di ogni tipo, personali e familiari. È stato gettato fango sulla corretta amministrazione, con attacchi vergognosi anche riguardo all’ambito religioso. E questo, la lista vincente, lo ha fatto fare alla terza in corsa o a componenti secondari della loro lista, poi definiti “schegge impazzite” o “fuori di testa”. Così loro potevano presentarsi con la faccia pulita». «Mi inchino comunque al verdetto degli elettori – prosegue l’ex primo cittadino – ma non alle falsità e al clima velenoso sparso in paese. Faremo un’opposizione costruttiva e propositiva non certo come loro cinque anni fa, quando votavano sempre no, a prescindere».

Replica il sindaco Zambelli: «All’inizio del nostro percorso, quando ci siamo staccati da Salvi, c’era il desiderio di cambiare, di rinfrescare l’amministrazione. Poi è arrivata la contrapposizione e la campagna elettorale si è scaldata. Sicuramente è stata una delle più intense degli ultimi vent’anni». «Sulle accuse di Salvi – continua il sindaco Zambelli – non la penso così e non so a cosa faccia riferimento. Noi siamo stati oggetto di voci non certo piacevoli, su di me e altri componenti della mia lista. È lui che continua a fare riferimento al passato, noi ormai guardiamo avanti, al futuro del paese di cui abbiamo interpretato la volontà». Chiamato in causa, il terzo candidato Andrea Genini, così risponde a Salvi: «Da lui non ho mai avuto risposte. Quindi tutte le informazioni le ho avute in via trasversale. Ma io non ho detto contro di lui cose o fatti che riguardano la sfera personale e familiare».

Il neo sindaco di Brembilla Zambelli, quindi, ora guarda alle prime cosa da fare, inserite nel programma: «Istituiremo un Consiglio delle frazioni – spiega Zambelli –. È una delle prime cose che faremo. Vogliamo delegare, favorire la più ampia partecipazione della gente all’amministrazione. Quindi mapperemo tutte le piccole cose da sistemare per rispondere alle richiesta del territorio. Quanto alla giunta, di sicuro saranno confermati gli uscenti Andrea Pesenti, che sarà vicesindaco, e Patrizio Musitelli».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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