Aperto il cantiere. Sarà interrotto per l’inverno e riprenderà in primavera. Sono iniziati i lavori di allargamento della strada provinciale che da Branzi sale a Valleve: si tratta di 500 metri di tracciato, dal tornante all’altezza della cava San Pantaleone fino alle curve sopra la frazione Ripe. La carreggiata, grazie a questo intervento, affidato a un’impresa di Verbania, sarà portata dagli attuali quattro metri di larghezza fino a sei. Il tracciato interessato dal cantiere è uno dei più stretti della viabilità dell’alta Valle Brembana, ricavato nella roccia e a strapiombo sul paese sottostante.

In particolare nei periodi di maggiore afflusso turistico, in inverno e in estate, è il punto in cui si creano incolonnamenti e ingorghi d’auto, proprio per la carreggiata troppo stretta. E due auto che proseguono in senso opposto spesso hanno difficoltà a transitare. Il tratto di strada si trova in territorio comunale di Branzi, poco oltre il bivio per Carona, ma interessa soprattutto Valleve e Foppolo, quindi anche sciatori diretti alle piste ed escursionisti. I lavori, finanziati per due milioni e 181 mila euro dalla Provincia, sono iniziati recentemente. L’impresa avrà tempo due anni per la conclusione dell’intervento di allargamento e messa in sicurezza della strada.

La carreggiata sarà allargata prevalentemente a valle, con la realizzazione di muri e tratti a sbalzo. Le rocce saranno ripulite e verranno posate reti di protezione dalla caduta massi.
«In questi giorni – spiega il sindaco di Branzi Gabriele Curti – l’impresa sta allestendo il cantiere con la realizzazione delle piste di arroccamento. Poi, durante la stagione invernale, il cantiere sarà sospeso per riprendere in primavera. A monte saranno tolte poche rocce appuntite, mentre a valle verranno realizzati muri e la strada, in parte, sarà allargata anche a sbalzo». Concluso l’allestimento del cantiere, i lavori veri e propri inizieranno la prossima primavera, a conclusione della stagione sciistica. Quasi certamente la strada, durante l’intervento, sarà chiusa al traffico. Verranno però consentite «finestre» per consentire il transito a pendolari e studenti.

L’Eco di Bergamo