Qualità dei formaggi in netto miglioramento, verso l’eccellenza generale. .  L’eccellenza generalizzata è vicina per il settore caseario della Valle . Per ora quel che è certo è che la qualità della produzione è in costante miglioramento. E ha potuto verificarlo il palato dei moltissimi visitatori della quarta edizione della Fiera di San Matteo (organizzata dall’Associazione Fiera San Matteo), la tre giorni dedicata al formaggio che a ha avuto per indiscussi protagonisti l’omonimo prodotto caseario e il dop, punta di diamante della Latteria sociale casearia di Branzi. Con l’incoronazione dei «caseari d’oro».

Nel circondario – che comprende pure la Valsecca di e le Valli di Mezzoldo e Stabina – si produce da secoli un formaggio di montagna di eccellenza nelle due espressioni del Formai de mut dop – con centro prioritario di affinatura alla Latteria sociale casearia di Branzi – dell’alta Valle Brembana d’alpeggio, prodotto con latte di bovine allevate in sito e il tipico e impareggiabile Branzi di latte certificato di montagna. Sono stati giorni intensi soprattutto per i produttori di formaggio, gli allevatori sono stati protagonisti con le loro bovine della tradizionale rassegna zootecnica che quest’anno ha avuto un notevolissimo rilancio. Spazio nella giornata di ieri al formai de mut dop con il concorso cui hanno partecipato dieci alpeggiatori.

i vincitori dei concorsi
Quali allora i migliori formaggi? Daniele Bassi, coordinatore della giuria composta da maestri assaggiatori dell’Organizzazione nazionale assaggiatori formaggi, commenta: «Abbiamo visionato una decina di campioni prodotti in alpeggio tra giugno e agosto e abbiamo rilevato un miglioramento complessivo della qualità della produzione. Questa positiva situazione è ovviamente frutto del buon lavoro dei casari assistiti nell’attività casearia dal Consorzio di tutela del formai de mut. Si è sulla buona strada verso l’obiettivo dell’eccellenza generalizzata: qualche alpeggiatore che si è più attentamente impegnato nella lavorazione del latte l’ha già raggiunta, si deve insistere per allargare il ventaglio».

Ecco allora le «medaglie». Si sono classificati nell’ordine l’Alpe Sessi di Cambrembo- di Palmino e Ivano Cattaneo, l’Alpe Carisole di di Mario Chiarelli di Tossico e l’Alpe Mezzano di Roncobello di Cristian Colombo. A Ivano e Palmino Cattaneo, rappresentanti di una dinastia di casari d’alpe, è andato il trofeo Casaro d’oro-Memorial Giacomo Midali che nel 1952 ebbe l’intuizione di fondare la prima cooperativa – la Latteria sociale casearia di Branzi – della montagna bergamasca. Oltre al Memorial Giacomo Midali, è stato proposto il concorso Casaro d’oro delle malghe alpine intitolato alla memoria di Giancarlo Midali, figlio di Giacomo – la dinastia che continua a gestire tuttora la Latteria sociale – con la partecipazione di alpeggiatori della fascia alpina comprendente pure la Svizzera: in questa sezione ha primeggiato la ricotta (cosiddetta mascherpa) della Malga Maggengo di Castione Andevenno, in Valtellina, sul Nostrano d’Alpe di Malga Stabiello del Canton Ticino e la Formaggella Sant’Apollonio di Malga Pra’ Negher di Berzo Demo di Valle Camonica.

non solo formaggi
È stata la fiera del formaggio, ma si è andati oltre con la presentazione di altre produzioni vallari tra le quali le ardesie che in Val Fondra hanno patria, con esportazione in Italia e all’estero, e ancora all’hobbistica. Sono stati proposti momenti di degustazione di prodotti caseari tipici tra i quali i taleggi, gli stracchini e lo strachitunt della , e di dimostrazioni di caseificazione, nonché concorsi fotografici e scolastici, visite a casere della valle e opportunità di colazioni nei ristoranti vallari. Infine i convegni.

Venerdì mattina si sono incontrati e confrontati operatori turistici e dell’agroalimentare, un binomio cui si punta per il rilancio turistico della montagna brembana. Ieri mattina il convegno sul ruolo della donna nell’agricoltura: una ventina in Val Fondra le imprenditrici o coadiutrici aziendali agricole, a ciascuna delle quali è stato fatto omaggio di una rosa. Hanno portato le loro testimonianze Gloria Pizzamiglio di Moio de’ Calvi, Laura Carminati di Trescore e Cinzia Balestra di . È stato inoltre decretato il vincitore del concorso fotografico che ha registrato 350 partecipanti: Marco Vitali di Petosino, con uno scatto sull’Arera.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di

LE IMMAGINI DELLA PREMIAZIONE FIERA DI SAN MATTEO A BRANZI

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