A Branzi il sindaco uscente Gabriele Curti fa il tris: dopo la vittoria del 2004, in cui raccolse il 56% dei voti, e quella del 2009 – unico candidato alle urne – questa, forse, è l’elezione più significativa. Primo perché lo conferma alla guida del paese per il terzo mandato consecutivo (grazie alla legge Delrio che permette di candidarsi dopo dieci anni di governo). Secondo, perché rientra in Comune con quasi i due terzi delle preferenze: 65,3% (341 voti) contro i 34,7% (181) dello sfidante Angelo Scuri con «Un progetto per , tradizione e futuro».

Curti, d’altronde, aveva pochi dubbi sull’esito delle comunali: «È andata come ci aspettavamo. Anche se la certezza, fino all’ufficializzazione dello spoglio, non ce l’hai, il risultato è in linea con quanto avevamo previsto». Poco al di sotto delle attese, invece, il numero di voti incassati per Scuri: «Pensavamo di ottenere qualche consenso in più – spiega – ma allo stesso tempo eravamo consapevoli che sarebbe stato difficile.

«Ma il futuro è grigio»
Il sindaco è al terzo mandato ma non è ottimista «Aumentano i tagli e anche le responsabilità» Ci siamo mossi, forse, con un po’ di ritardo e ciò ci ha penalizzati». La di Curti rimane per buona parte la stessa. Escluso l’inserimento di tre giovani (Emiliano Monaci, Paolo Curti e Luca Curti) il resto è conferma- Valli Brembana e Imagna to. Il vicesindaco, come per la legislatura appena conclusa, sarà Angelo Rossi, che ha totalizzato 89 preferenze. Per quanto riguarda la nomina dell’assessore bisognerà attendere l’insediamento di mercoledì sera. Ma su un punto il primo cittadino è sicuro: «Sceglieremo la persona che darà maggior disponibilità di tempo ed energie. Perché amministrare un comune, specialmente in questo periodo, non è un gioco». Gli altri consiglieri eletti nella lista «Nuova sorgente» sono Costantino Monaci, l’ex assessore Franco Monaci e Mauro Pedretti.

«Naturalmente porteremo avanti il nostro programma in continuità con quanto fatto finora – continua Curti –. Le difficoltà in cui versano i comuni ci costringono a monitorare i bandi indetti da Regione e Stato per poter realizzare le opere pubbliche». In questo senso i segnali per il futuro non sono incoraggianti: «Dal punto di vista economico negli ultimi due anni c’è stato un peggioramento – commenta il sindaco – e credo che sarà così anche per i prossimi cinque». Poi l’amara riflessione: «L’unica cosa che vedo per i piccoli comuni sono i tagli e, dalla parte opposta, un aumento di responsabilità sulle spalle degli amministratori». Con il candidato sindaco Angelo Scuri, che da mercoledì diventerà capogruppo di minoranza, entrano in Consiglio Bruno Midali e Giorgio Scuri. «Arrivati a questo punto non vogliamo disperderci, bensì fare in modo che il nostro gruppo cresca – afferma Scuri –. Proprio per questo da lunedì iniziamo una serie di incontri per allargare la squadra. Ci sono giovani, commercianti e artigiani che pensano, come noi, che si debba puntare sul turismo. L’idea è proprio quella di unire le idee dei cittadini che sono interessati a dare un cambiamento al paese per portarle all’attenzione della maggioranza».

Alberto Marzocchi – L’Eco di