camoscioBranzi – La accumulatasi in questi giorni ha creato qualche disagio anche per gli selvatici, così come è accaduto a un giovane camoscio che, nella giornata di domenica a in via Cagnoli, è rimasto intrappolato all’interno della recinzione di una casa. L’animale è stato notato da un uomo residente in paese, L. C., che, passando in quella zona, ha visto che, all’interno della barriera in legno che circonda una casa, un piccolo camoscio era in evidente difficoltà. L’animale era sceso dal bosco, lungo lo scosceso pendio innevato e, trovatosi di fronte la barriera in legno, l’aveva facilmente scavalcata. Impossibile però per lui risalire per tornare sui suoi passi a causa della piuttosto alta e soffice che, a ogni tentativo di salto, faceva sprofondare sempre più le zampe posteriori ’ungulato, bloccandolo.

La casa non è attualmente abitata e l’uomo ha ritenuto opportuno allertare subito la polizia provinciale per il recupero dell’animale. Un agente è giunto sul posto dove, con l’aiuto di una rete, è riuscito a immobilizzare il camoscio e a trasportarlo al di là della recinzione. Il piccolo ha preso subito la via del bosco, con l’entusiasmo della ritrovata libertà, e ha raggiunto la mamma e il branco. «L’esemplare recuperato e restituito al suo ambiente – spiega Pietro Bergamelli, vicecomandante della polizia provinciale – è un giovane camoscio nato nella primavera scorsa, non più dipendente dalla lattazione materna. E questo ha permesso di accostarsi a lui senza rischi, senza compromettere il riavvicinamento alla madre. È stata fondamentale la pronta iniziativa del cittadino che ha richiesto il nostro intervento». Bergamelli invita chi dovesse avvistare animali selvatici in difficoltà a chiamare prontamente il numero verde 800-350035 della polizia provinciale che provvederà a inviare gli agenti sul posto per risolvere il problema.

Monica – L’Eco di

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