Pieno successo della 20ª edizione della mostra concorso delle capre di razza Orobica o di Valgerola che l’Associazione caprai della Valfondra coordinata dalla presidente Vilma Midali ha proposto ieri a Branzi. Ventidue le aziende partecipanti (una decina da Lecco) con circa 150 capi selezionati ed iscritti al libro genealogico. In mostra, fuori concorso, anche capre di razza Saanen e Scamosciata. La manifestazione branzese ha consentito di fare il punto sull’allevamento caprino in Valle Brembana: una decina gli allevamenti presenti. «L’allevamento delle capre – ha sottolineato Orfeo Damiani assessore all’Agricoltura della Comunità montana di Valle Brembana – è considerato minore, ma non è affatto da trascurare.

Contribuisce allo sviluppo globale del territorio non trascurando il ruolo nella produzione lattiera dal quale deriva un prodotto caseario sempre più richiesto dal mondo dei consumatori. Tanto che la Comunità montana riconosce tale produzione con il marchio di prodotto di valle». «L’interesse della Comunità montana – ha detto ancora Damiani – si esprime con iniziative di promozione della commercializzazione del prodotto, nonché in alcuni interventi di supporto a giovani allevatori per la costruzione o l’ammodernamento delle stalle».

Tornando alla mostra (che ha visto partecipare tra gli altri del vicepresidente regionale del Movimento Giovani Fabio Bonzi, del presidente dell’Associazione manifestazioni agricole e zootecniche Valle Serina Franco Locatelli) i capi in concorso sono stati valutati dall’esperto Carlo Zanoncelli. Ha primeggiato Matteo Monaci di con 3 primi premi e primo premio per il miglior gruppo ottenendo pure il titolo di regina della mostra. Un primo premio a Giacomo Muttoni di Casargo, Bruno Martina di Colico, Ivan Gervasoni di Roncobello, Rina Midali di e Gianmario Nicoli di Ballabio a cui è andato pure il titolo di re della mostra.

L’Eco di Bergamo

Le immagini della Fiera delle Capre a Branzi

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