Bracca – Agli abitanti della frazione Galleria di sembra di vivere nella «terra di nessuno», dicono. Una galleria scavata nella roccia, che dà il nome alla frazione, segna il confine tra il loro comune e quello di Costa Serina. Niente di strano, finora. Un problema tuttavia può nascere se dalla parete di roccia della galleria ogni tanto «piovono» sassolini e pietre più grosse. Così, chi si deve occupare di bonificare la parete? o Costa Serina? Teoricamente, nessuno dei due. Perché la strada in questione, su cui del materiale soprattutto durante i temporali, è la provinciale 27. Dunque spetta all’amministrazione provinciale occuparsene.

Antonio Gritti, insieme ai vicini, ha segnalato il pericolo. «Questo problema non è nuovo – dice –. C’è da quasi 15 anni. Diversi anni fa ci era stato promesso che avrebbero sistemato tutto, ma hanno soltanto transennato il marciapiede sottostante la parete di roccia. L’amministrazione provinciale attuale ha promesso in campagna elettorale che avrebbe risolto il problema. Ma ancora niente. E i pedoni si vedono costretti a passare sulla strada rischiando di essere travolti. Nei giorni scorsi qualcuno ha anche protestato attaccando alcuni striscioni». Rimane, dunque, quella vecchia transenna e la sensazione è che gli abitanti di Galleria si sentano dimenticati dai due Comuni e dalla Provincia.

Se, però, è vero che il problema esiste da una quindicina di anni, è altrettanto vero che il Comune di Bracca si è dato da fare. «Con l’amministrazione provinciale precedente abbiamo costruito un marciapiede che permette di attraversare la galleria – spiega il sindaco di Bracca Giovanni Marco Muttoni –. In passato i finanziamenti previsti per la nostra frazione sono stati destinati alla risoluzione di problemi ritenuti prioritari. Pensavamo che il progetto andasse a buon fine, invece è sfumato. Ma non è dipeso da noi. Attualmente la Provincia prevede di realizzare la bonifica. Non sappiamo quando, ma il progetto c’è». Un problema di tempistica, quindi. Sperando che non passino altri 15 anni.

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo