Bracca – Preoccupazione, condivisa da maggioranza e minoranza, sul futuro degli istituti comprensivi nei piccoli comuni, ma nessun pericolo di chiusura della scuola elementare di . Il vice sindaco e assessore all’Istruzione Erica Rondi interviene sulla discussione emersa durante l’ultimo Consiglio, nel quale è stato approvato il Piano per il diritto allo studio. Durante la seduta Giuseppe Gentili, della lista di minoranza, aveva chiesto in particolare di attivarsi subito per capire quale sia la « che prenderà la scuola», ovvero per conoscere a livello governativo e regionale quali siano le decisioni che arriveranno sulle «teste» dei piccoli Comuni, anche in termini di chiusura degli istituti. Una prospettiva, quella di una possibile chiusura di scuole montane, che ha creato grande allarme tra le famiglie di , molte delle quali hanno contattato l’assessore Rondi per chiedere delucidazioni.

Ed è proprio il vice sindaco di Bracca a chiarire il quadro, invitando a evitare «ingiustificati allarmismi» e spiegando che «nella discussione in Consiglio comunale, la questione scuola è stata sempre intesa in termini del tutto generali, e la discussione non ha mai riguardato esplicitamente e specificamente la presunta chiusura del plesso di Bracca». «L’amministrazione di Bracca – prosegue Erica Rondi – ha fatto della scuola uno dei punti cardine del territorio, avendone da sempre sostenuto lo sviluppo». Quindi, nessun allarme nel paesino vallare. Condividendo comunque la preoccupazione sul futuro della scuola nei piccoli comuni, l’assessorato «si sta già attivando in proposito, anche se fortunatamente per il momento a livello governativo e regionale non sono state emesse decisioni così forti in tal senso che comunque, nel caso, interesseranno prima gli Istituti comprensivi».

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