Boom di sciatori sulle Orobie sono quadruplicati
_Sport invernali e Stazioni Ski Articolo letto da 1.047 utenti - Pubblicato il 1 gennaio 2009Valtorta-Piani di Bobbio, i ticket da 15 a 55 mila Numeri in crescita anche negli altri comprensori. Partenza col botto: le piste sono piene, e i numeri doppiano (se non triplicano) quelli dell’anno scorso. Ma, gli operatori lo sanno, il successo non è un motivo per sedersi sugli allori, le tendenze cambiano in fretta e bisogna già pensare al futuro. Soddisfatti ma con i piedi per terra gli operatori turistici della Valle Brembana. Il primo scorcio di stagione invernale – da Sant’Ambrogio a fine anno – è stato molto positivo come in passato, quando le nevicate arrivavano a novembre, ed era il momento più significativo della vacanza bianca. Ma nessuna particolare euforia, perché dietro l’angolo c’è pur sempre la crisi che potrebbe ritorcersi sull’industria della vacanza. Commenta Beppe Berera, sindaco di Foppolo e presidente di Bremboski: «Le settimane bianche degli stranieri sono già iniziate con i primi gruppi che si intensificheranno dall’Epifania.
Dalle agenzie e dagli alberghi e residence si confermano prenotazioni consistenti per cui siamo fiduciosi. Puntiamo sull’ammodernamento degli impianti e la sistemazione delle piste, nonché sul rapporto qualità-prezzi nel giusto». L’avvio della stagione invernale segna quindi risultati migliori rispetto allo stesso periodo vacanziero dello scorso inverno.
Il comprensorio Valtorta-Piani di Bobbio – osserva il direttore della stazione, Massimo Fossati – ha triplicato le presenze. A oggi alle biglietterie sui due versanti della stazione sono stati staccati circa 55 mila pass, cui vanno aggiunti gli stagionali. Lo scorso anno ci eravamo attestati ai 15 mila. Non possiamo non essere soddisfatti». «È un buon inizio di stagione – conferma Piero Busi, vicesindaco di Valtorta e presidente della Comunità montana, che oltre vent’anni fa si adoperò per la nascita della stazione sul versante bergamasco – che ci spinge a guardare già al futuro, per un’ulteriore qualificazione della stazione con il potenziamento già per il prossimo inverno dell’impiantistica».
Dal comprensorio brembano-valsassinese a quello di Bremboski. «Si è lavorato bene – afferma Beppe Berera – e c’è stato massimo gradimento per la nuova seggiovia del Valgussera. Possiamo fare una stima, forse per difetto e non comprendendo i circa 2 mila stagionali, di 35 mila pass sul comprensorio, con un 50% a Foppolo, e un 25% ciascuno per San Simone di Valleve e Valcarisole di Carona . Completano il consuntivo Torcola Vaga di Piazzatorre con circa 8 mila pass, e quindi Monte Avaro di Cusio , Colle di Zambla e Conca dell’Alben di Oltre il Colle con una stima complessiva di circa 10 mila giornalieri».
Avvio più che soddisfacente anche nelle stazioni invernali della Valle Seriana e della Valle di Scalve: tantissimi gli sciatori che hanno affollato sia i tracciati di sci alpino che di sci nordico. Praticamente si scia su tutte le piste, sia facili che impegnative.
In Valle di Scalve, a Colere , che per prima ha messo in funzione quest’anno i suoi impianti di risalita, si scia dai 2.200 metri del Ferrantino sino ai 1.300 metri dell’Intermedio, su neve che misura 60 centimetri alla Carbonera e quattro metri alla sommità dei percorsi. La società delle sciovie ha istituito il bus della neve che da Clusone porta gli sciatori, gratuitamente, fino a Colere. Tutte sciabili, a Epolo di Schilpario , le piste da sci con un manto nevoso compreso tra i 50 e i 90 centimetri. Qui, stasera, fiaccolata sulla neve, con inizio alle 21, e poi fuochi d’artificio. Al di qua del Giogo della Presolana tutti in funzione sia gli impianti di Monte Pora che quelli di Presolana .
Dice Lorenzo Pasinetti: «Siamo partiti con il piede giusto. Prevediamo, per questo periodo, un buon numero di presenze fino all’Epifania. Stasera alle 18 al Pora i maestri di sci hanno organizzato una fiaccolata sulla neve». Sulle piste del Pora si scia su un manto nevoso compreso tra il metro e i due metri, in Presolana su neve alta tra gli 80 e i 200 centimetri. Anche queste due stazioni sono collegate, da Castione, con bus navetta che porta gli sciatori e i turisti alla base degli impianti. Costo un euro per corsa, gratuito per chi possiede uno stagionale o biglietti plurigiornalieri.
Lungo l’asta del Serio tutti in funzione, compresa la nuova seggiovia di Vodala a Gromo , gli impianti di risalita. Gli sciatori possono percorrere i tracciati sul pascolo di Vodala e lungo le secolari abetaie, dove la neve misura un metro in basso e oltre due metri in alto. Sciabili tutte le piste a Lizzola . Qui il manto nevoso misura un metro all’abitato e due metri in alto.
A Valbondione un bus navetta, dalle 8 alle 18, ogni mezz’ora dal palazzetto dello sport porta a Lizzola, gratuitamente, gli sciatori. E proprio nei pressi del palazzetto, il Gruppo giovani del paese ha messo in funzione, da martedì, una grande pista di pattinaggio. Per i fondisti è percorribile la pista di Casa Corti di Valbondione per 5 chilometri, dove oggi alle 14 atterreranno una decina di Babbo Natale che lanceranno dolciumi per i bambini. Aperte anche la pista di fondo di Spiazzi per cinque chilometri, quella di Schilpario per 10 chilometri e la pista della Montagnina, sopra Gandino , per 12 chilometri.
L’Eco di Bergamo
ARTICOLI CORRELATI: