, con 79, si attesta intorno al 25° posto, davanti a lui tanti paesini, soprattutto piemontesi. La classifica è quella dei più piccoli comuni d’Italia. Restringendo il campo, , in Valle , è oggi il comune più piccolo della nostra provincia (o meglio, quello con meno abitanti). Al 31 dicembre scorso contava 79 residenti, ben 11 in meno rispetto a un anno prima: in pratica ha perso in 365 giorni il 12% della popolazione. Mai così pochi nella storia del piccolo paese tra e Valle . Un primato «rubato» a , in alta Valle Brembana, che ha chiuso l’anno con 88 anime, due in meno rispetto al 2009. Lontani gli altri comuni, da Brumano a .

Un bilancio demografico in deficit quello dell’anno appena concluso per Blello: un nato, tre morti, un immigrato e dieci emigrati. A causare il «crollo» della popolazione, quindi, più che i decessi o i pochi nati, sono le famiglie che hanno lasciato il paese. «Sono famiglie arrivate qualche anno fa – dice il sindaco – che ora se ne vanno. Purtroppo non siamo riusciti ad arginare il fenomeno qualche anno fa. Diverse coppie giovani se ne sono andate e ora sarà difficile recuperare abitanti». C’è però chi è convinto di restare e costruire qui il proprio futuro. Come le due famiglie che tra il 2009 e lo scorso anno hanno avuto i due unici bambini nati in paese. Simone Pesenti Buccella, 33 anni, operaio, e Loredana Carminati, 25, il 21 ottobre 2009 hanno avuto il secondo figlio, Matthias (il primo, Michele, ha tre anni). Appassionati di animali, hanno una piccola fattoria, con cavalli, asini, mucche e pecore. «Qui non ci manca nulla, amiamo natura e tranquillità.

Blello è piccolo, ma bello», dice Loredana. L’altro bimbo arrivato a Blello è Francesco. Lui, invece, è nato lo scorso 3 giugno, ed è il secondogenito di Maurizio Zanardi, 38 anni, impiegato, e Roberta Carminati, 34, operaia (la primogenita è Serena, che ha 5 anni). Anche a loro i disagi non fanno paura. «Berbenno e Brembilla non sono così lontani – dice Zanardi – quindi le difficoltà sono limitate. Ma preferiamo stare qua, in un paesino tranquillo». Famiglie contente di abitare a Blello, ma la situazione economica del paese non è delle più rosee. Dopo decenni di battaglie (leggi richiesta fondi) l’amministrazione comunale non è ancora riuscita a completare la strada che porta al cimitero e alla chiesa parrocchiale, un tempo collegata al capoluogo solo da una mulattiera.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo