ZOGNO - È durata una settimana la disputa su Black, il cane meticcio trovatello che nessuno voleva. Per sette giorni è rimasto ospite del quarantenne che l’aveva trovato e che, causa mancanza di spazio nella sua abitazione, chiedeva alle istituzioni di occuparsene. Una settimana in cui i Comuni di Zogno e Costa Serina si sono rimpallati la responsabilità sull’affido. Fino a ieri, quando gli agenti della polizia locale di Zogno hanno preso in consegna l’animale e l’hanno portato al canile di Urgnano.

La vicenda comincia il 15 agosto quando sulla ex statale 470 della Valle Brembana, all’altezza di Ambria, frazione di Zogno, il signor Ferdinando Bruno, mentre sta rientrando nella sua abitazione di Costa Serina, trova il randagio. «Era molto spaventato e creava intralcio alla circolazione - racconta il signor Bruno -; ho subito pensato di prenderlo e portarlo dal veterinario più vicino con la convinzione di trovare un tatuaggio o il microchip per il riconoscimento. Purtroppo però non c’era nessuna indicazione per risalire al proprietario. L’ho così portato a casa mia, ma avendo già un cane e abitando in un condominio senza giardino, non potevo tenerlo. Così ho cominciato a interpellare i carabinieri, i Comuni di Zogno e Costa Serina, la polizia locale e l’Asl, sul da farsi».

E qui è iniziato una sorta di scaricabarile, dovuto - si suppone - a motivi economici: il Comune che «adotta» il cane (per legge è quello in cui l’animale viene trovato) deve infatti pagare le spese dell’accalappiacani e il soggiorno dell’animale in un canile.

Dal comando di polizia locale di Zogno spiegavano che non era di loro competenza, visto che il cane si trovava a casa del signor Bruno e, dunque, sul territorio di Costa Serina. «Se fosse stato nel nostro territorio - assicuravano i vigili di Zogno - saremmo sicuramente intervenuti».

Secca la replica del sindaco di Costa Serina, Michele Cortinovis: «Il cane è stato trovato sul territorio di Zogno, non capisco perché deve essere il nostro Comune ad intervenire. Una questione che comunque risolveremo trovando un accordo».

Dall’Asl facevano invece sapere che potevano trattenere l’animale solo per situazioni particolari e urgenti, e comunque per pochi giorni. Una situazione che sembrava lontana dalla soluzione. Invece l’accordo tra le due amministrazioni comunali è stato raggiunto ieri: Black (è questo il nome dato provvisoriamente) è stato portato nel canile di Urgnano. Dal comando di polizia locale di Zogno fanno sapere che se qualcuno fosse interessato ad adottarlo può chiamare al numero 0345-55022 o il canile di Urgnano allo 035-4872197.

Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo