Bergamo Ski – Il grosso della stagione sciistica è ormai alle spalle, archiviato con più dolori che gioie. Eppure, dopo il lungo digiuno, la è caduta anche sulle piste della Bergamasca e si è pronti per ripartire. Ora, complici le temperature polari, il paesaggio è finalmente invernale: abeti carichi di e prati imbiancati. I fiocchi tardivi potrebbero però non bastare: il calo di presenze, un po’ ovunque, è stato significativo e anche le stazioni più fortunate (quelle cioè dotate di innevamento artificiale) si limiteranno a contenere i danni. In pochi, fra i gestori, hanno voglia di trarre bilanci di mezza stagione: «Meglio non parlarne – dicono – e guardare avanti».

Le piste della
«Avanti» significa piste finalmente innevate, e quasi tutte aperte, dal monte Pora a Foppolo. «Sono caduti dai 40 ai 70 centimetri di neve – spiega l’amministratore della Irta, la società che gestisce gli impianti di Presolana e monte Pora, Lorenzo Pasinetti – e da oggi si potrà su tutte le piste del nostro comprensorio». Così anche agli Spiazzi di Gromo: «La recente nevicata – spiega il proprietario della stazione invernale, Angelo Testa – ci consente di avere un fondo che supera ovunque i 70 centimetri, permettendo agli appassionati di su tutti i 15 chilometri di piste». Funzionano a metà gli impianti di Lizzola: sono aperte la pista «Due Baite», la Valgrande, una parte della Turistica e, da domenica, anche la pista Agonistica. «Per il momento – spiega il direttore delle piste Paolo Vigani – ci sono state soltanto spese, dovute all’innevamento artificiale con cannoni e camion che hanno portato la neve. Speriamo che questa nevicata arrivata anche a bassa quota invogli gli sciatori a trascorrere qualche giornata sugli sci».

Salvi in zona Cesarini
La stagione, dunque, potrebbe essere salvata in corner e le speranze, ora, si concentrano su febbraio e marzo: una boccata d’ossigeno, nei mesi a venire, sarà portata dalle settimane bianche. «Per quanto ci riguarda abbiamo soprattutto polacchi – spiega Angelo Stabilini, presidente della società che gestisce la stazione di Colere –, portati sulle nostre piste tramite un’agenzia polacca e una di Darfo. I guadagni non sono alti perché i gruppi hanno sconti particolari, ma in questo periodo tutto fa brodo». Le piste del paese scalvino sono tutte aperte: dai 1.050 metri di quota fino ai 2.250. Va meno bene a Schilpario, dove il responsabile delle piste Severo Piantoni parla di «neve troppo fredda, che si spala con la scopa». Risultato? «Resta aperto il campo scuola, ancora al palo la pista nera».

Cannoni ancora accesi
In alta Valle Brembana che si tratti di sciatori principianti o a quattro stelle, è il momento di partire. La neve e le temperature basse sono arrivate e le piste sono pronte per essere percorse. Neve propizia, anche se non abbondante, in alta valle, dove tutte le stazioni sciistiche aprono la quasi totalità dei tracciati. La quantità di neve scesa nei giorni scorsi sarà potenziata con l’utilizzo dei cannoni sparaneve, in modo da consentire una buona percorribilità dei pendii e l’apertura della maggior parte dei tracciati e dei collegamenti all’interno dei comprensori. «Le piste sono perfettamente innevate – dice Andrea Bosco di Bremboski – e si scia su un’ottima copertura a Foppolo, San Simone e Carona. Le temperature sono basse, ma l’aria secca non le rende così percepibili». Per Bremboski si apre un mese «caldo» dal punto di vista turistico con le settimane bianche degli stranieri, soprattutto inglesi, e con le vacanze di .

A Foppolo il Gran prix
Un bel movimento è previsto per lunedì e martedì prossimi sulle nevi di Foppolo con le gare Fis di slalom gigante del Circuito Gran prix Italia. Anche a Valtorta- tutto è pronto per il weekend con impianti tutti in funzione. Altra meta gradita dai turisti della neve è , con il comprensorio sciistico «Le Torcole». Percorribile la maggior parte delle piste e buona la copertura nevosa sui tracciati di . Aperti i rifugi in quota, Rododendro e Gremei, per il ristoro e il pranzo durante la giornata. È possibile il noleggio delle attrezzature ski recandosi all’ufficio turistico all’ingresso del paese.

E per chi, dopo una giornata sugli sci, ha ancora voglia di muoversi, in quasi tutte le località turistiche sono aperte le piste di pattinaggio. La nevicata dei giorni scorsi ha già mosso i primi turisti dalla città e dal Milanese che, ieri sera, con sci e tavole agganciati sul tetto dell’auto, si sono diretti verso le alte valli. Anche alberghi, ristoranti e pizzerie registrano nuove prenotazioni e sembra che questo inverno, anche se tardivo, cominci ora a dare una scossa positiva al turismo orobico. Le valli imbiancate si mostrano in questi giorni nella loro bellezza e ritrovano la loro vocazione per gli sport invernali.

Monica Gherardi – Nicola Tomasoni – L’Eco di