Valle – I pazienti della Valle Brembana che scelgono l’ospedale di continuano a diminuire. Aumentano, invece, coloro che, per i ricoveri, fanno riferimento ai Riuniti di . Così, il comitato che da alcuni anni si batte perché l’ospedale di San Giovanni Bianco si stacchi dall’Azienda ospedaliera di Treviglio e diventi parte dell’ospedale di , torna alla carica. Con una mozione, presentata in Valle Brembana a firma del consigliere provinciale Vittorio , sindaco di .

Ricoveri in costante calo
I dati ufficiali dell’Asl: lo scorso anno i pazienti della Valle Brembana ricoverati a San Giovanni Bianco sono stati il 39,6% del totale, contro il 41,6% del 2009 e il 43,6% del 2008; quanti hanno scelto Bergamo, invece, sono passati dal 24,6% del 2008, al 26,4% del 2009 e al 27,3% dello scorso anno. «Il 5 novembre dello scorso anno – spiega Milesi – la Comunità montana aveva respinto una mozione per l’afferimento dell’ospedale di San Giovanni Bianco a Bergamo in quanto la maggioranza voleva dare sei mesi di tempo alla Giunta per approfondire il tema e formulare una proposta. Quei sei mesi sono passati e a oggi nulla è stato discusso, valutato, approfondito o analizzato in nessuno degli organismi vallari».

«Questo attendismo che dura da anni – prosegue Milesi – non fa che danneggiare i cittadini della valle: abbiamo un costante calo dei ricoveri, personale medico sempre più carente, la terapia subintensiva promessa da anni non è mai stata attivata e Treviglio, a parte qualche manutenzione, da tempo non investe più sul nostro ospedale. Ribadiamo, quindi, come la scelta della Regione di unire San Giovanni Bianco a Treviglio sia stata illogica, per motivi geografici e adesso anche per i dati emersi. Un’assurdità più volte sottolineata da amministratori e operatori sanitari e confermata dalle firme di 8.807 cittadini della valle. Tanto che già nel 2007 la Comunità montana, quindi 28 dei 38 Consigli comunali vallari e l’assemblea dei sindaci avevano già chiesto l’afferimento a Bergamo». «Chi governa la Comunità montana oggi, invece, non ha il coraggio di decidere – prosegue Milesi – perché non si vuole disturbare la forza politica che c’è dietro la direzione di Treviglio (Lega nord, ndr). Ma questo attendismo, questo non affrontare i problemi, danneggia i cittadini. Treviglio non fa più investimenti e, intanto, i pazienti sono sottoposti a continui disagi. Andando con Bergamo, con cui, peraltro, le collaborazioni stanno aumentando, eviteremmo disagi ai pazienti e al personale. E diminuiremmo i costi».

«Rischio di abbandono»
Replica il presidente della Comunità montana : «Nell’arco di sei mesi avremmo voluto discutere della questione con il nuovo ospedale di Bergamo ma, come sappiamo, l’apertura è stata rinviata. E l’Azienda di Bergamo, oggi, ha tutt’altro a cui pensare che all’afferimento di San Giovanni Bianco. Chiedendolo ora rischieremmo di trovarci abbandonati da Treviglio senza nessuna garanzia di andare con Bergamo, visto che non c’è ancora un interlocutore».

«Fare polemica danneggia la valle – prosegue Mazzoleni – Oggi, invece, sarebbe spingere affinché Treviglio investa su San Giovanni Bianco. Ho fatto proprio un sopralluogo 15 giorni fa con la direzione facendo presente ciò che serve all’ospedale. Da parte loro c’è disponibilità a ragionare ma i soldi sono pochi. E poi vorrei ricordare che analoga mozione era già stata a suo tempo bocciata dalla Regione».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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