Avis in crisi, in un anno donazioni diminuite del 30% - Appello dell’Avis dell’alta Valle per sensibilizzare le 20 comunità che formano il sodalizio sul tema della donazione del sangue e del sostegno all’associazione. Un appello rivolto in particolare ai giovani, lanciato durante l’assemblea annuale dal presidente Massimo Balestra: Anche in previsione del cambio di dirigenza cerchiamo persone nuove che dedichino parte del loro tempo per l’associazione. E cifre alla mano, il raffronto del 2007 con l’anno precedente è poco confortante: dieci soci in meno dal 2006 al 2007 con 274 iscritti e donazioni diminuite del 30%, dalle 638 nel 2006 a 610 dello scorso anno.

Il vicepresidente Massimo Ghioni ha illustrato i dati degli ultimi 25 anni di donazioni. I 358 soci del 1982, con 935 donazioni, sono diminuiti di anno in anno, fino alle 610 donazioni dei 274 soci attuali. Di quest’ultimi solo 27 sono i donatori dai 18 ai 25 anni, a confronto, ad esempio, con i 91 soci dai 36 ai 45 anni. E le donazioni femminili sono minori di quelle maschili. «Sono poche rispetto al numero di donatori attivi - ha detto Ghioni - questo perché si tratta di prelievo di sangue intero, ma c’è un’altra forma di donazione, la plasmaferesi, per la quale è prelevato al donatore solo il plasma, la parte liquida del sangue. Se i nostri donatori, in particolar modo le donne, potessero accedere alla plasmaferesi vedremmo alzarsi le donazioni.

Balestra ha poi fatto il bilancio dell’anno che si è appena concluso con i festeggiamenti per il 40° anniversario di fondazione, le visite mediche, confermate anche per il 2008, il bilancio patrimoniale attivo e la costituzione della zona Avis Valle che raggruppa le sezioni dell’alta Valle, , Camerata, , San , , , , , , Costa e Ubiale. Sono stati inoltre nominati i delegati del sodalizio locale per l’assemblea provinciale: il presidente Massimo Balestra, Lorenzo Bonetti, Annalisa Arioli e Maria Teresa Regazzoni.

Eleonora Arizzi - L’Eco di Bergamo